Cesena, i resti di una sepoltura del Tardoantico alla Malatestiana

Resti di una sepoltura, con uno scheletro ben conservato, sono affiorati ieri mattina nella “trincea” del cantiere per la riqualificazione delle tre piazze davanti alla Malatestiana. A poche ore di distanza dai primi scavi realizzati, è spuntato fuori un ritrovamento archeologico che era prevedibile (anche se forse non di quel tipo) visto che l’area su cui si sta intervenendo è ricca di storia. È presto per  dirlo con certezza, ma lo scheletro che si sta riportando alla luce potrebbe risalire al periodo tra il Tardoantico, ovvero il periodo che dagli ultimi secoli di vita dell’impero romano giunge a comprendere anche la prima fase dei regni romano-barbarici in Occidente e dell’impero bizantino in Oriente, e il medioevo. La scoperta è stata accompagnata da due reazioni contrastanti: da una parte, l’interesse degli appassionati di storia e archeologia: dall’altro, i timori dei residenti e dei commercianti della zona, preoccupati che rilievi e recupero delle testimonianze del passato sepolte nel sottosuolo possano allungare i tempi dei lavori e i relativi disagi.

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