Cesena: i circoli da oggi possono ripartire

<Con la conversione in legge n° 29 del decreto n° 2 del 2021, da oggi i Circoli ricreativi possono ricominciare la loro attività di somministrazione di cibi e bevande, ovviamente attenendosi alle norme vigenti in materia di contenimento del virus: in questo momento dunque sono consentiti asporto e consegna a domicilio. Resta vietata l’attività di ritrovo e aggregazione» come in qualsiasi altro presidio di somministrazione>.

Queste le parole con cui ieri mattina, il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli raccontava sulla sua pagina Facebook istituzionale un provvedimento atteso da molto tempo in questo comparto.

Anche lui, al pari di tanti amministratori del territorio era stato coinvolto nella battaglia che Arci, Acli e Endas hanno combattuto insieme per chiedere che i circoli con mescita potessero essere equiparati ai bar e potessero dunque tornare a lavorare a pieno titolo dopo il fermo imposto tramite circolare governativa dallo scorso ottobre.

Presidio sociale

«È un risultato che stavamo rincorrendo da diversi mesi – racconta Paolo Brunetti del comitato Arci Cesena – Anche a Cesena, insieme a Acli e Endas abbiamo incontrato il sindaco Enzo Lattuca e gli altri sindaci del territorio per sollecitarli e chiedergli di portare le nostre istanze in Regione e al Governo».

Una battaglia che è stata mossa dalla consapevolezza che spesso, specie nei territori montani e più isolati, «i circoli sono un presidio sociale importante». Sono un centinaio, tra Acli, Arci e Endas i circoli attivi nel cesenate. Il decreto arriva nel pieno della zona rossa, ed è probabile che i più sceglieranno di attendere che i contagi tornino a calare, prima di mettere in moto le attività ferme da mesi, «quello arrivato però è un segnale importante, che getta le basi per la ripartenza».

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