Cesena, fuoco “nascosto” nel silos della falegnameria

Un grande silos fumante della storica falegnameria Briganti di Macerone ha impegnato i vigili del fuoco, dalla tarda mattinata di ieri fino a sera, in un paziente e lunghissimo lavoro per fare fronte all’incendio che covava nelle polveri di segatura contenute all’interno. Si tratta di un materiale che, in quello spazio sigillato, non sprigiona fiamme dirompenti, se si ha l’accortezza di evitare aperture avventate, che farebbero entrare troppo ossigeno, alimentando il fuoco. Ricorrendo a una similitudine, si potrebbe dire che, sotto il controllo attento degli uomini del 115, quella grossa quantità di segatura ha bruciato un po’ come fa la brace. I vigili del fuoco di Cesena e i colleghi di Forlì, muniti di autoscala (l’unica disponibile sull’intero territorio provinciale) hanno raggiunto pochi minuti prima delle 11 l’attività in via Pintor, dopo essere stati avvertiti che dal silos fuoriusciva del fumo. Poi, dandosi il cambio, le squadre si sono trattenute sul posto per l’intera giornata, facendo le operazioni certosine necessarie in casi del genere, in cui lo spegnimento del rogo richiede tanto tempo. L’azienda alle prese con quel problema ha una lunga storia alle spalle. Affonda le sue radici addirittura nell’Ottocento. Il 4 febbraio scorso, nella stessa falegnameria erano già dovuti intervenire i vigili del fuoco per un altro incendio nel silos, che in quel caso aveva sprigionato fiamme più visibili, impegnando un numero ancora maggiore di uomini, intervenuti con quattro squadre.

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