Cesena: “fatemi entrare”. Le forze dell’ordine allontanano dalla scuola il professore no vax

Intendeva continuare a lavorare senza green pass valido a disposizione. Per allontanare dal liceo Scientifico Augusto Righi un professore no vax per due giorni è stato necessario chiamare le forze dell’ordine. Ecco gli episodi che hanno coinvolto in primis un docente di matematica.

Vaccino e tamponi

Di fare il vaccino il docente non ne ha nessuna intenzione. Ma anche i tamponi da eseguirsi a cadenza regolare non gli sembrano, evidentemente, una metodologia valida. Di certo non aveva intenzione, all’inizio della scuola, di stare lontano dalla sua cattedra. I primi giorni ha posto rimedio all’assenza di certificazione verde presentando tamponi validi ma anche prendendosi dei permessi che ne giustificassero l’assenza dalle lezioni. Poi però deve aver iniziato a ritenere di non dover subire continue verifiche sulla sua carta verde.

Polizia fuori scuola

Di certo, una prima volta, deve aver esaurito la validità del suo green pass a ridosso della fine delle lezioni. Tempo tecnico che la scuola gli comunicasse che avrebbe dovuto lasciare la scuola, ed al suo rifiuto chiamare ad intervenire il Commissariato di polizia, che la campanella è suonata. Gli agenti lo hanno intercettato quando era già all’esterno dell’edificio. Richiamandolo alle regole che gli insegnanti (e dal 15 ottobre tutte le categorie di lavoratori) devono tenere per potersi recare al lavoro.

Carabinieri all’ingresso

Chi sperava potesse esaurirsi qui la vicenda è rimasto deluso nella giornata successiva. Quando, stando alle ricostruzioni al vaglio degli investigatori questa volta dell’Arma, il prof si è presentato per iniziare le ore di lavoro già senza tampone fatto e quindi senza green pass a disposizione. A scuola erano “sul chi va là” tanto che una parte di personale non docente ha cercato anche di imporsi per evitare che il professore entrasse a scuola. Nel “tira e molla di una porta” il docente si è anche schiacciato le dita di una mano nella dinamica della discussione sulla sua volontà di entrare comunque all’interno dell’istituto. Alla fine ha desistito quando si sono presentati sul posto i carabinieri. I quali ora stanno esaminando l’accaduto per capire se debbano essere imputate delle responsabilità al docente per i fatti e se e quali provvedimenti (amministrativo o penali) possano eventualmente essere ritenuti a lui ascrivibili. Di fatto, il prof, ora a scuola non c’è. Non si tratta di una sospensione senza stipendio per assenza di green pass. È “semplicemente” a casa in malattia.

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