Cesena, film in biblioteca: il Comune compra la licenza

Il Comune si compra un “ombrello” da quasi 1.400 euro sotto cui ripararsi per 3 anni. Detto così, potrebbe sembrare un acquisto costoso e invece è una spesa più che ragionevole per la funzione di quell’ombrello decisamente particolare. Si tratta di una licenza per potere proiettare film nella saletta cinematografica ormai pronta nel terzo lotto della Biblioteca Malatestiana. Per fare proiezioni in quello spazio di 110 metri quadrati, in grado di accogliere 50 spettatori a sedere, bisogna munirsi di una coperturaper idiritti cinematografici. Le norme a tutela delle opere dell’ingegno prevedono infatti che la diffusione in ambito non domestico di opere audiovisive debbano essere autorizzate dai produttori e dalla Siae. Da qui è nata l’esigenza del Comune di acquistare una licenza denominata appunto“Ombrello Mplc”. L’ha fornita la ditta “Motion Picture Licensing Company”, principale concessionaria a livello internazionale per proiezioni in pubblico di prodotti audiovisivi. Grazie atariffe di licenza agevolate, sono bastati 463 euro all’anno per ottenere l’ok alle proiezioni, con validità per il 2021, il 2022 e il 2023, per un totale di circa 1.390 euro. La licenza “Ombrello” coprirà non solo le proiezioni che verranno fatte nello specifico spazio per cui è stata principalmente pensata, ma anche qualunque utilizzo di video all’interno della biblioteca, da quelli visiti dai frequentatori su postazioni singole dedicate fino a quelli collegati a mostre o di supporto a conferenze. La copertura ottenuta dalla “Motion Picture Licensing Company” abbraccia i film di tutte le più importanti case cinematografiche: Walt Disney, 20th Century Studios, Mgm, Warner Bros, Universal Pictures, Paramount, Miramax, Medusa Film, solo per citare le principali. Qualche indizio sul tipo di film che saranno proposti nella nuova saletta cinema nell’ala della Biblioteca Malatestiana appena realizzata lo ha dato l’assessore alla Cultura, Carlo Verona: «Stiamo ragionando sull’utilizzo con la Cineteca di Bologna, anche per l’aspetto gestionale – ha detto – Sarà più che altro un’aula didattica sul cinema ritrovato, pellicole restaurate per un pubblico di nicchia».

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