Cesena: fatture e carteggi gonfiati: 5 condanne

È giunto ad una nuova serie di sentenze (nell’aula del gup Massimo De Paoli) il vorticoso giro di fatture per ottenere crediti d’imposta non dovuti: nel contesto di cooperative di servizi che, attive o morenti, emettevano carteggi per le accuse “gonfiati ad arte” per non pagare Iva e Irpef o per permettere ai beneficiari di incassare dallo Stato.

Un procedimento, nato da una indagine della guardia di finanza, che è finito in aula spacchettato in 4 differenti rivoli processuali e che ieri (l’inchiesta è del pm Fabio Magnolo ma in aula c’era il sostituto procuratore Federica Messina) ha vissuto una fase fatta di 5 condanne (alcune pesanti nell’entità sia di pena detentiva che economica) ed una assoluzione piena.

Parte delle accuse venivano discusse in rito abbreviato ed altre (a volte per gli stessi imputati) su base di pena concordata in patteggiamento. A seconda che si trattasse a vario titolo di bancarotta fraudolenta, falsi o emissioni di fatture per operazioni inesistenti.

Per F.D.T. (difeso dall’avvocato Agostino Della Somma del foro di Napoli) tra la parte patteggiabile e quella andata a sentenza in abbreviato è stato condannato complessivamente a 6 anni e 10 mesi di reclusione.

Per A.M., 68 anni, cesenate con residenza in Bulgaria (avvocato Giorgio Mambelli di Cesena) le sentenze di ieri sono state lievissime (2 mesi) ma in continuazione conquelle lette di precedenti inchieste il totale è di 4 anni e un mese.

Per il 45enne cesenate M.L. (avvocato Mattea Mandara) le sentenze lette hanno portato ad un cumulo complessivo di 3 anni, 8 mesi e 20 giorni di reclusione.

Per il 70enne cesenate P.D. (difeso dall’avvocato Carlotta Mattei) la sentenza in abbreviato ha portato ad un anno e mezzo di reclusione.

Tra i condannati a non aver superato la soglia che serve per poter usufruire della sospensione della pena (ed evitare quindi la reclusione) c’è stato anche R.M., 57 anni di Capannaguzzo (difeso dall’avvocato Gabriele Piermartini di Forlì) che ha sommato quota totale di un anno 11 mesi e 10 giorni di reclusione.

Assolta dai reati fiscali che le erano contestati, assieme alle indebite compensazioni ed alle omissioni Iva, E.O.: 34 anni, di Cesena (difesa dall’avvocato Fabrizio Briganti di Cesena). Era finita nel mirino della guardia di finanza assieme agli altri per essere stata legale rappresentante di una delle società coinvolte. Ma, è emerso, in periodi antecedenti a quelli delle accuse finite davanti al giudice e senza che le siano ascrivibili alcun tipo di responsabilità nei fatti.

Nelle prossime settimane e mesi, di fronte ad altri giudici, proseguiranno i giudizi per tutti gli altri coinvolti di questo giro di accuse. Si tratta di persone sia residenti in Romagna che in altre regioni d’Italia.

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