Cesena, eventi natalizi: no a un piano triennale da 300 mila euro

«Amareggiati» ma comunque «pronti a continuare a collaborare con l’amministrazione», con cui – assicura il presidente di “Centro anch’io”, Fabrizio Faggiotto – l’associazione ha ancora «ottimi rapporti». L’amarezza è dovuta alla mancata intesa sugli eventi natalizi.

La proposta bocciata

«A marzo – rivela Faggiotto – avevamo presentato al dirigente Matteo Gaggi e all’assessore Luca Ferrini, una nostra proposta per il Natale». Prevedeva un accordo triennale e un impegno di spesa per il Comune che sarebbe stato «di 120.000 euro per il primo anno, e a scalare di 95.000 euro il secondo anno e 85.000 euro per il terzo. La nostra proposta prevedeva tutto: luminarie aeree, allestimenti a terra, pista di pattinaggio, piccolo mercatino con la casetta di Babbo Natale. Ogni giorno ci sarebbe stato un tema diverso e tutto, dalle luminarie agli addobbi, fino agli eventi, avrebbe avuto una programmazione integrata e coerente con il tema scelto. Noi abbiamo proposto il progetto, poi per la parte operativa ci sarebbe stato un apposito bando pubblico». A fermare la proposta – racconta Faggiotto – è stata la parte economica: «Ci hanno detto che quella previsione si spesa era troppo alta. Come risposta potevamo anche accettarla se non fosse che, andando a guardare a quanto effettivamente verrà speso per queste festività, ci rendiamo conto che probabilmente quella cifra si avvicina, se non addirittura supera, il budget previsto nella nostra proposta. E c’è una sostanziale differenza: tutto viene fatto all’ultimo».

Questione di programmazione

È soprattutto sui tempi della programmazione che si concentrano le critiche di Faggiotto: «Ci hanno cercato anche le associazioni di categoria di “In Cesena”, chiedendoci la disponibilità a collaborare, ma siamo ai primi di novembre e ancora non abbiamo un’idea di calendario, non è il modo in cui sono abituato a lavorare io». È questo il principale problema per cui l’associazione ha deciso di non ripetere l’esperienza della co-progettazione fatta questa estate: «Per il tipo di eventi che organizza un’associazione come la nostra, dove non è possibile chiedere un biglietto, la co-progettazione è un sistema antieconomico. Potrebbe non esserlo se si anticipasse di molto la programmazione. Questa estate abbiamo firmato il patto di collaborazione il 27 giugno e il 2 luglio avevamo la prima serata. Per cercare sponsor occorre avere il tempo di farlo. Capisco perché questa estate sia andata così. Non voglio negare la difficoltà del momento che stiamo vivendo, ma per noi la co-progettazione senza un’adeguata programmazione si è dimostrata insostenibile».

Presto la nuova sede

Coerentemente con questa analisi, Faggiotto anticipa: «Non organizzeremo eventi per questo Natale». Però, a riprova del fatto che la loro non è una scelta fatta per ostilità nei confronti dell’amministrazione, aggiunge: «Stiamo studiando la possibilità di attivarci sul fronte degli allestimenti. Abbiamo apprezzato la proposta dell’amministrazione comunale in questa direzione e stiamo provando a lavorare per capire se riusciamo a mettere insieme una proposta con i nostri associati. Ancora siamo però in una fase embrionale». Di questo, di come è andata l’estate e delle prospettive di “Centro anch’io” si parlerà in una cena di autofinanziamento organizzata per mercoledì 17 novembre, al ristorante “Welldone” di piazza della Libertà. Tra le novità in serbo, che saranno presentate in quell’occasione, c’è la sede dell’associazione: «L’apriremo l’anno prossimo in corso Sozzi. L’idea è quella di rafforzare il lavoro di assistenza quotidiana alle imprese».

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