Tante parole e pochi fatti, su E45 e dintorni. Sono tanti i dubbi e le curiosità che attendono risposta e rimangono sul tappeto (anzi, sulla carreggiata) a proposito della vicenda del viadotto Puleto e della E45.
A sette mesi dalla chiusura, a sei mesi dalla riapertura parziale, in mancanza ancora della possibilità di transito per i veicoli superiori alle 30 tonnellate, con tanti cantieri finanziati ma fermi, si potrà riuscire ad avere qualche chiarimento? Poi certo si potrà anche ragionare di pedaggio, trasformazione in autostrada e di tanto altro, ma per il momento potrebbe essere utile rimanere sui problemi che si stanno trascinando almeno da gennaio su viadotto Puleto, strada alternativa Tiberina 3bis, viadotti e gallerie con lavori interminabili e bloccati.
I tempi annunciati
Primo: i sindaci lo scorso 5 luglio hanno comunicato che il procuratore aveva confermato «la concessione ad Anas dell’autorizzazione per svolgere gli interventi di messa in sicurezza del viadotto Puleto». «Concluse le verifiche ispettive richieste dal Gip ed eseguite dall’ingegner Claudio Modena – annunciava il sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini – Rossi ha notificato ad Anas l’autorizzazione alla riapertura dei cantieri. Si potrà pertanto procedere alla conclusione delle opere di messa in sicurezza con la sostituzione dei baggioli e dei guard rail. Come più volte annunciato da Anas, per la definitiva conclusione delle opere i tecnici hanno stimato una tempistica di circa due settimane». Da lunedì 8 luglio, primo giorno utile per la ripresa dei lavori, di giorni ne sono passati più di 40, non 15. Esattamente cosa ha detto ai sindaci il procuratore di Arezzo Roberto Rossi lo scorso 5 luglio? Lo “sblocco” dei lavori è stato completo o no? C’era un tratto di viadotto (tra secondo e terzo pilone) che doveva continuare a rimanere com’era per le ulteriori verifiche del perito? Pare quindi che sindaci e procuratore non si siano capiti. E bisognerebbe anche capire la “autonomia” gestionale che hanno Anas e ditta che deve eseguire i lavori.
La verifica tecnica
Secondo: il 21 giugno, alla fine del primo mese di proroga dell’incarico ricevuto dal giudice per le indagini preliminari per il procedimento nei confronti di 5 tecnici e dirigenti Anas, il perito ingegner Claudio Modena dichiara di aver concluso i “carotaggi”, ma anche che deve valutare se gli serve qualcos’altro per chiudere la perizia. Sono passati altri due mesi (cinque mesi in tutto dall’incarico inizialmente con termine due mesi): la verifica sul viadotto Puleto da parte del perito ingegner Claudio Modena è finita o no? L’ulteriore verifica tra secondo e terzo pilone è stata effettuata o no? Era necessaria o no? La relazione è completata o no?
La lunghezza dei lavori
Terzo: l’Anas ha comunicato il 23 luglio che i lavori di manutenzione programmata al viadotto Puleto sono ripresi “gradualmente” il 22 luglio, dopo il blocco disposto dalla Procura di Arezzo lo scorso 11 marzo: i sindaci avevano comunicato che i lavori riprendevano dall’8 luglio, in ogni caso, dopo l’esultanza che qualcuno ha manifestato in quei giorni, a che punto sono i lavori? E perché non si parla più dei famosi 15 giorni per baggioli e guard rail?
Cifre e tempi non tornano
Quarto: perché sul cartello di cantiere al Puleto è scritto che l’appalto è per un importo di 1.864.795,49 euro e per una durata di 160 giorni e nei comunicati Anas comunica un investimento complessivo di 2,5 milioni di euro ed una durata di 200 giorni?
Sollecitazioni
Quinto: sulla E45, aveva sottolineato il ministro Toninelli davanti ai costruttori edili dell’Umbria lo scorso 16 luglio, «dobbiamo sollecitare Anas perché acceleri lo svolgimento dei lavori» qualcuno (a cominciare dal ministro) l’ha fatto? E con quali risultati?
La Tiberina
Sesto: i lavori per la sistemazione della ex statale (ora comunale) Tiberina 3bis a che punto sono? L’intervento come strada di cantiere per i lavori al viadotto Tevere IV è fattibile? Perché i lavori al Tevere IV non sono partiti? Perché non è stato decretato lo stato di emergenza per intervenire d’urgenza sulla strada unica alternativa alla E45 (e ormai si va verso l’autunno). Sindaco di Pieve Santo Stefano e Anas avevano comunicato a inizio aprile l’inizio dei lavori “entro fine aprile” (sindaco) ed “entro la primavera” (Anas): tutto si sarebbe fermato per la necessità dell’autorizzazione paesaggistica? Nessuno sapeva della sua necessità?
Rinazionalizzazione
Settimo: perché, diversamente da quanto da tutti auspicato, la vecchia 3bis non è tra le strade da rinazionalizzare e da affidare ad Anas (mentre lo è ad esempio la strada di Viamaggio)?
Le gallerie
Ottavo: in data 15 febbraio, in occasione della visita al Puleto del ministro Toninelli, nel materiale predisposto da Anas sullo stato dei lavori si comunicava che erano in corso i lavori alla galleria Roccaccia e alla galleria di Montecoronaro «che si concluderanno entro l’anno», ma sembra siano rimasti fermi da inizio anno e comunque oggi cosa si può prevedere? Confermata la fine lavori per fine anno?

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