Cesena, E45: Anas ha altri 370 milioni per lavori ma senza date

Mantenere un equilibrio tra l’esigenza di diluire gli interventi per non bloccare del tutto la viabilità e la necessità di contenere i tempi di completamento degli interventi. Questa la richiesta che le amministrazioni comunali, Cesena in primis, rivolgono da tempo ad Anas a proposito della manutenzione della E45. Il tema ieri è stato portato all’attenzione del Consiglio comunale dall’interpellanza presentata da Luca Magnani (Pd). Dopo avere evidenziato quanto la E45 sia un’arteria viaria fondamentale, ha chiesto al sindaco un aggiornamento sullo stato di avanzamento degli interventi di manutenzione che sta realizzando Anas e sull’impatto che stanno avendo sul traffico. Nel suo intervento Magnani ha messo l’accento sulla strategicità della superstrada per le attività economiche. E ha fatto sue le preoccupazioni espresse dal direttore del mercato ortofrutticolo, che ha segnalato come le chiusure temporanee ma prolungate dei viadotti e i cantieri continui che ne hanno allungato la percorrenza abbiano reso meno appetibile questa arteria, finendo per penalizzare quindi le attività, tra cui appunto il mercato ortofrutticolo cesenate.

Tempistiche incerte

«La E45 per noi è anche una tangenziale – ha aggiunto il sindaco Enzo Lattuca, facendo notare il ruolo che ha anche nella mobilità cittadina – Basta guardare il numero di svincoli tra Borello e Pievesestina e la collocazione geografica di questa infrastruttura rispetto alla città». Il primo cittadino ha poi riferito le risposte ricevute da Anas, che «non dà certezze sulla tempistica complessiva di realizzazione degli interventi». La ragione di questa indeterminatezza – ha precisato – è dovuta anche allo sforzo di Anas teso a «potenziare di anno in anno la sua capacità produttiva», espressione con cui Anas – ha chiarito – si riferisce alla capacità di avviare cantieri.

Gli stanziamenti

Lo scorso anno ha avviato lavori per 25 milioni di euro e nel 2022 conta di aggiungerne altri per un importo 50 milioni. «Ammontano a 370 milioni i fondi che Anas ha ancora a disposizione per gli interventi di manutenzione su questa arteria, che vanno dal rifacimento degli asfalti, il consolidamento delle banchine, la realizzazione delle barriere. Insomma, tutti quegli interventi che una volta conclusi, come abbiamo potuto sperimentare in questi anni, lasciano i tratti completamente rinnovati». La stima di Lattuca è che «ci aspetta ancora un quinquennio di interventi»

I disagi

La sfida chiave e non semplice è il bilanciamento tra due esigenze: quella di non bloccare mai del tutto la viabilità e quella di cercare di non diluire in modo eccessivo questi interventi. «L’ideale, dal punto di vista dei tempi, sarebbe chiudere la E45 per due anni e fare tutti gli interventi in una volta, ma non è possibile – ha detto Lattuca – Però non va bene nemmeno l’estremo opposto, con 15 anni di cantieri che comunque limitano il traffico e creano problemi. È sulla ricerca di un equilibrio tra questi due estremi che continuiamo a sollecitare Anas, chiedendo tempi di realizzazione ragionevole, che riducano al minimo i disagi».

La ex Tiberina

Ad Anas e Ministero – ha aggiunto il sindaco – «stiamo chiedendo con forza anche la sistemazione della ex 3-bis, quella strada statale che oggi è l’unico bypass alternativo alla E45, ormai interrotta da anni, e che invece può consentire continuità nel tragitto tra la Romagna e la Toscana in caso di chiusure temporanee».

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