Cesena, è morto l’architetto Sergio Sozzi, figlio del martire antifascista Gastone

È morto a Firenze l’architetto Sergio Sozzi, figlio del martire antifascista Gastone Sozzi.
«Era nato a Forlì il 2 ottobre 1927 da Norma Balelli – spiega il presidente de “Le radici della Sinistra” Sandro Brandolini – Il padre Gastone, assente alla nascita del figlio, era componente del Centro Interno del Partito Comunista, operava in clandestinità a causa delle “leggi eccezionali” fasciste che avevano sciolto tutte le organizzazioni politiche e sindacali dell’opposizione». Gastone Sozzi non conobbe mai Sergio poiché fu arrestato il 31 ottobre a Milano mentre si accingeva a raggiungere Ravenna, luogo dove doveva incontrare la moglie e il figlio. Gastone Sozzi, dopo estenuanti interrogatori e torture, morì nel carcere di Perugia nella notte fra il 6 e il 7 febbraio 1928. Sergio, compiuti gli studi liceali a Forlì, si iscrisse alla facoltà di architettura a Firenze e la passione politica unitamente all’impegno culturale ha contraddistinto tutta la sua vita. Nel Pci a meno di 30 anni era già sindaco di Impruneta. Poi è stato prima consigliere comunale poi anche Assessore a Firenze e all’impegno politico ha aggiunto quello professionale di urbanista».

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