Cesena, è morto Furio Kobau: segretario dell’Anpi

É morto Furio Kobau. Ottantenne, da sempre impegnato socialmente e politicamente a Cesena, era segretario dell’Anpi d cui è stato anche presidente. Lascia la moglie Nadia, la figlia Karina e due nipoti. Le esequie sono previste per venerdì 13 maggio con partenza alle 10 dall’ospedale Bufalini verso il cimitero monumentale dove il suo feretro verrà tumulato.

“Con la scomparsa di Furio Kobau – spiegano dal Pd di Cesena – perdiamo un pezzo importante di storia della nostra città. Una persona da sempre impegnata nel movimento dei lavoratori, nel sindacato e nel movimento cooperativo, nella Fgci prima e nel Pci poi, di cui fu dirigente locale, fino alla scelta di aderire a Rifondazione Comunista e, infine, un impegno instancabile fino all’ultimo giorno nell’Anpi cesenate, che dirigeva, per tramandare alle giovani generazioni i valori dell’antifascismo e della Costituzione.

Una persona combattiva che ha portato avanti numerose battaglie per il cambiamento della società, sempre con quella gentilezza e passione che hanno contraddistinto tutto il suo impegno civile, politico e sociale. Un democratico convinto che negli anni ha preso anche posizioni controcorrente all’interno del Partito Comunista, rimanendo sempre coerente ai suoi valori e ideali e rispettando sempre chi la pensava diversamente.

Senza dimenticare la sua passione per la fotografia, lo si vedeva infatti partecipare a eventi e manifestazioni con la sua macchina fotografica alla ricerca di uno scorcio, di qualche volto significativo, di qualche immagine che potesse trasmettere un messaggio di quanto si stava facendo. Lui ritraeva quello che aveva contribuito a organizzare ma quasi mai lo si ritrova in queste foto, perché i protagonisti per lui erano gli altri, lui si sentiva solamente un tramite. Questa passione lo ha portato a mettere insieme un patrimonio fotografico che ora può e deve essere valorizzato dalla nostra città.

Furio è stato un vero protagonista degli anni che hanno fatto crescere e sviluppare la realtà sociale e civile della nostra città, dalle conquiste dei lavoratori alle trasformazioni della realtà produttiva”.

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