Cesena: due giovani sorelle malate di Covid per la seconda volta

Loredana, 47 anni ed Alfredo, 50, assieme alle figlie Giulia, 24 infermiera e Giorgia 18 studentessa, sono stati ammalati di Covid all’inizio del 2021. Le due figlie, a distanza di 12 mesi esatti, ora sono protagoniste di un raro caso. La recidiva. Hanno nuovamente contratto il virus anche se adesso abitano sole a Cesena con “mamma e papà” che le possono aiutare soltanto portando loro affetto a distanza e la spesa sull’uscio.

«Siamo da punto a capo – racconta la madre – meno spaventati rispetto a 12 mesi fa ma con tante perplessità in più per una sorta di “premio fedeltà” al Covid-19 del quale non riusciamo a darci spiegazioni e sul quale nessuno si sbilancia. Visto che dall’Ausl, l’unica cosa che ci hanno fatto sapere con certezza, è che la recidiva è un evento raro».

Il primo contagio coinvolse tutta la famiglia: «Era esattamente il 5 gennaio 2021. Così quest’anno la mia figlia più grande passerà per la seconda volta il suo compleanno in isolamento. Noi grandi non ci siamo contagiati perché l’anno scorso vivevamo tutti assieme mentre quest’anno le mie figlie abitano in un appartamento per conto loro. Lo scorso anno era tutto più complicato perché ancora c’erano poche certezze su come servisse comportarsi e sui protocolli da seguire per segnalazioni… Tamponi… Isolamenti… Ad inizio 2021 non si sapeva neppure se gli animali potessero essere veicolatori di contagio e stavamo lontani anche da loro. Questa volta è stato tutto sicuramente più snello dal punto di vista burocratico ma, almeno per la mia figlia più grande, il decorso della malattia si sta rivelando ancor più pesante».

Anche questa famiglia, un po’ come tutte, a ridosso del 31 dicembre si è sottoposta ad un test rapido per poter fare in tranquillità capodanno con amici e parenti: «Giulia, il 2 gennaio, smontando dal turno di notte, è andata a sottoporsi ala terza dose di vaccino. In nottata ha sviluppato una febbre altissima e la sintomatologia che credeva associata all’aver ricevuto il vaccino. Siccome non passava il 3 si è sottoposta a tampone molecolare. Che ha dato l’esito infausto. Evidentemente la 3ª dose l’ha fatta che era già contagiata senza saperlo. E la reazione anticorpale massiccia a malattia e vaccino, da quello che ci dice, le sta dando sintomi ancor peggiori rispetto al Covid dello scorso anno».

Un premio fedeltà al coronavirus che quasi nessuno in Romagna può “vantare”: «Le mie figlie stanno vivendo questo secondo contagio anche peggio della prima volta. Se non altro perché non c’è “la mamma” a coccolarle le sento più abbattute di 12 mesi fa.

È molto dura anche per noi che stiamo a distanza e possiamo solo portar loro la spesa lasciandola fuori dalla porta. Ci sentiamo inutili in una situazione in cui una parola… Un conforto potrebbero già fare tanto. All’inizio abbiamo solo esclamato “ma che sfortuna”. Solo dopo ci siamo resi conto di come casi di recidiva siano così rari, palando con l’Ausl. Cosa sarà? Su come “gestire” il Covid di informazioni ne abbiamo nel 2022. Ma non riusciamo a darci delle risposte sui perché del contagio bis. Di certo noi i protocolli li abbiamo seguiti alla lettera. Siamo vaccinati e stiamo attenti. Ma siamo da punto a capo e non sappiamo dire come mai».

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui