La facciata lungo via Strinati è completamente coperta da alcuni giorni dalle impalcature protette da teloni, perché sono in corso lavori di sistemazione di quello storico immobile. Però dietro le mura del palazzo ex Roverella è già iniziata dal 15 ottobre la preziosa attività di accoglienza notturna delle persone senza fissa dimora bisognose di un riparo riscaldato durante la stagione invernale. È un servizio ormai collaudato, frutto della collaborazione tra Comune, Asp e Caritas, col coinvolgimento di altre realtà associative che si occupano di marginalità. Però quest’anno deve fare i conti con un paio di posti in meno e con molte complicazioni in più, entrambe dovute all’emergenza coronavirus.

Per tutti i mesi freddi e fino a primavera inoltrata, saranno 20 i letti a disposizione dei senzatetto. Si è dovuto ridurre leggermente il numero rispetto agli anni passati per garantire l’osservanza di quanto indicato nei protocolli relativi ai distanziamenti necessari per prevenire il pericolo di contagi.

Per il momento, sono 16 i posti occupati. Ne sono stati quindi assegnati già l’80%.

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