Cesena, doppia condanna per la cassaforte assaltata

Hanno patteggiato una pena sospesa vincolata al risarcimento del danno.

Sono tornati ieri nell’aula del giudice Marco De Leva i due ladri che avevano preso di mira una casa in zona Vigne oggetto di un trasloco. Erano stati sentiti dai vicini di casa mentre cercavano di rubare all’interno e la polizia, che li ha intercettati e bloccati, aveva recuperato anche del materiale da cantiere ritenuto oggetto di altri furti. La Volante del Commissariato di Cesena il 20 novembre scorso aveva arrestato i due giovani, stranieri di origine.Un ventitreennesbarcato in Italia da appena tre mesi. Tunisino, non ha una dimora ufficiale. Il suo complice, invece,di anni ne ha 20, è di origini marocchine ma abita a Cesena da sempre.

Si erano introdotti in una casa del centro in ristrutturazione ed oggetto di operazioni di trasloco e avevano provato a forzare una cassaforte. La confusione fatta ha fatto sì che i vicini di casa chiamassero il 112. E i poliziotti li hanno bloccati quando si erano ormai allontanati da quella casa. Con sé, come refurtiva, avevano asportato solo una boccetta di profumo non di particolare valore economico.

Quando gli agenti li hanno bloccati hanno però rintracciato anche altro materiale di natura edile ed utilizzabile sia da poter rivendere che per rubare. Oggetti che sono in parte ancora a caccia del legittimo proprietario e che, nella speranza degli investigatori, potrebbero associare i due giovani ad altri colpi assestati in zona. Il mattino dopo l’arresto i due erano comparsi davanti al giudice Marco De Leva (pm Francesco Buzzi) difesi dagli avvocati Filippo Poggi e Francesco Maria Caponetto. Dopo la convalida dell’arresto di allora, di ieri la sentenza. Hanno concordato la pena (sospesa) ad un ano e 8 mesi di reclusione. Con un risarcimento di 700 euro per i danni causati.

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