Cesena, donazioni per pollaio sociale e armatura: missione compiuta

Galline e cavalieri hanno fatto breccia nel cuore dei cesenati, che hanno superato di slancio i traguardi che ci si era dati lanciando raccolte fondi online a sostegno di due progetti. Nel primo caso, è stato premiato l’impegno della Cils e dei disabili impegnati nella gestione del “pollaio sociale” in via Boscone. Nel secondo caso, a stimolare le donazioni è stata la passione dell’Associazione Giostra di Cesena, che acquistando una magistrale riproduzione di un’armatura medievale da torneo sogna di trasformare schiere di studenti in novelli Lancillotto.

Il pollaio sociale

“Il capanno di Gil” è il nome scelto per la sfida all’insegna dell’inclusione targata Cils. Si puntava a raccogliere, attraverso la piattaforma ideaginger.it 15.000 euro per costruire un riparo dove proteggere gli attrezzi utilizzati per il pollaio e l’orto di cui si prendono cura dalla scorsa primavera persone con disabilità inserite nei percorsi di integrazione socio-lavorativa predisposti dalla Cisl. Il fabbricato da realizzare vuole inoltre essere un punto di riferimento per chi vorrà conoscere questi allevatori-agricoltori molto speciali e magari toccare con mano le galline e raccogliere le uova. Ieri, grazie a circa 300 sostenitori, la cifra raccolta era andata ben oltre la soglia di 15.000 euro stabilita. La campagna di crowdfunding andrà avanti altri dieci giorni, per cercare di arricchire l’idea di partenza, ampliando la gamma di attività svolte. Si vorrebbe per esempio ingrandire l’orto, aumentare il numero di galline ovaiole, sperimentare momenti di pet-therapy, coinvolgere altri ragazzi disabili in un lavoro di cura che fa sentire vivo chi lo sta facendo.

L’armatura del cavaliere

Nelle stesse ore in cui si è centrato il primo obiettivo per “Il capanno di Gil”, è andata a segno anche la raccolta fondi per un progetto di altro tipo ma accomunato dall’entusiasmo con cui viene portato avanti. Si intitola “I cavalieri di domani” e lo ha lanciato l’Associazione Giostra di Cesena presieduta da Daniele Molinari. Il motore dell’iniziativa è stato Daniele Braschi, altra colonna del sodalizio, con l’intento di acquistare un’armatura in ferro di proprietà di don Salvatore Manfredi, che l’ha indossata in occasione di Campionati mondiali di lizze tra cavalieri cui è stato protagonista in Italia, Norvegia, Russia e Canada. La scommessa era quella di raccogliere i 5.000 euro necessari per comprarla e un paio di giorni fa è stata vinta. Anzi, anche in questo caso, grazie a quasi 200 donazioni, si è andati ben oltre (ieri si era vicini a 8.000 euro) e restano ancora due settimane per fare ulteriormente lievitare la somma. Ogni euro in più sarà utile per valorizzare al meglio quel cimelio attraverso attività didattiche, ma anche presentandolo pubblicamente alla città e organizzando esposizioni itineranti dove sia possibile ammirarlo. Lo scopo è quello di fare conoscere al maggior numero possibile di persone la lunga tradizione della Giostra d’incontro di Cesena, che si disputò dal 1465 al 1838 e che da sei anni è stata fatta risorgere con manifestazioni di crescente successo.

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