Cesena, donati gli organi della piccola Nadine

Nasceranno speranze per altre vite dalla tragedia che ha coinvolto in questi giorni una famiglia residente nella zona della vallata del Rubicone. I genitori della piccola Nadine, appena due mesi e mezzo, hanno infatti acconsentito alla donazione di organi e tessuti dopo che due giorni fa era stata dichiarata la morte cerebrale della piccina. E nella notte tra martedì e mercoledì Nadine ha donato piccole parti di se stessa per dare una speranza a qualcuno di bisognoso in altre parti d’Italia.

È stato questo l’epilogo all’insegna della vita di una storia dai tratti per il resto completamente luttuosi. Una storia iniziata sabato scorso e che ha finito per gettare nello sconforto una giovane coppia.

La bimba non aveva mai dato alcun segno di sofferenze o problematiche. Stava conducendo una vita abbastanza regolare per neonati di quell’età. Poppava almeno tre volte al giorno ed aveva l’abitudine di dormire meglio a pancia in giù che non sulla schiena.

Sabato qualcosa durante uno dei sonnellini è però andato storto. Per capire esattamente che cosa si sono dovuti impegnare parecchio, stilando ipotesi di vario tipo, sia i medici del Bufalini che la polizia: ascoltando i racconti dell’accaduto dalla madre e mettendo in sequenza una serie di potenziali cause. L’ipotesi che resta più probabile è quella di un temporaneo soffocamento dovuto a un rigurgito in un momento in cui il naso e la bocca della piccina erano appoggiate sul cuscino. Qualcosa che le abbia “tolto fiato” troppo a lungo. Impossibile da sapere con certezza la causa. Devastanti invece gli effetti. Quando i genitori si sono accorti che c’era qualcosa che non andava hanno chiamato il 118. E le ambulanze arrivate da Savignano e Santarcangelo hanno trovato la piccina con sintomi palesi di anossia. Di qui la necessità di trasferirla al pronto soccorso dell’ospedale Bufalini di Cesena. Dove la piccola quando è arrivata sembrava essere in grado di recuperare una condizione che desse delle speranze. La piccolina è stata trasferita nel reparto di Rianimazione degli adulti. Dove le sue condizioni sono andate sempre peggiorando.

Due giorni fa la scintigrafia cerebrale che ha evidenziato che per lei non c’erano speranze. Dopo sei ore di osservazione clinica all’interno della Rianimazione Pediatrica è stata dichiarata morta. Erano le 19 di due giorni fa. Da quel momento sono iniziate le procedure di prelievo degli organi dalla piccola Nadine. Capace, grazie alla generosità dei genitori, di lasciare qualcosa di sé agli altri pur avendo vissuto appena due mesi e mezzo.

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