Cesena, discoteca al giardino pubblico: esperimento apripista

La trasformazione del giardino pubblico accanto al teatro Bonci in una grande discoteca all’aperto per tre sabati consecutivi potrebbe fare da apripista ad altri eventi musicali nuovi sia nella tipologia che nella location. Ne è convinto Manuel Ricci, deejay e direttore artistico di “Grand Music Festival”. Nato dalla collaborazione tra tre attività di quella zona, “Caffeina”, “Mad Max” e “Safe & Soud”, ha richiamato centinaia di partecipanti al debutto nello scorso fine settimana. Il secondo appuntamento, in programma sabato prossimo, sempre dalle ore 18 fino a mezzanotte, promette di essere ancora più ricco. «Si sarà anche qualcosa da mangiare, se ci autorizzeranno – anticipa Ricci – e faremo l’apertura all’ora dell’aperitivo con una band soul jazz, in modo da allargare l’iniziativa anche a chi non è più un ragazzo. Poi ci saranno i deejay Cleto, grande interprete della cultura afro, e Thomas e a seguire l’esibizione mia e di Nari, tanto famoso quanto umile. Infine, musica disco-house a volontà».

Il “Grand Music Festival”, che il suo direttore artistico vorrebbe registrare come brand per provare poi a “esportarlo” in altri spazi da rilanciare, a cominciare dal Mercato coperto, è nato da «una semplice chiacchierata fatta 7-8 mesi a cui ero presente tra gestori di locali, in cui ci trovammo d’accordo sul fatto che il più bel parco di Cesena era un po’ dimenticato, così come tutta quella zona, verso la quale il Comune non ha una sufficiente attenzione, trattandola un po’ come un’area che non fa parte del centro». Come valorizzarla? L’idea è stata quella di «dare qualcosa che non si è mai riusciti a trovare da nessuna parte nel territorio cesenate: una proposta musicale attorno a cui creare un’unità tra vari soggetti e rivolta soprattutto ai ragazzi, che hanno bisogno di occasioni dove possano sprigionare la loro energia e hanno una gran voglia di vivere dopo la pandemia. Serviva una nuova spinta, perché dopo il picco del Covid avevo visto una Cesena che stava scendendo».

L’area verde scelta per fare questa scommessa, per dimensioni e piacevolezza, è perfetta per una scommessa del genere. L’unico punto debole può essere la vicinanza a diverse abitazioni, che ha già provocato proteste di qualche residente per il rumore. Oltre al fatto che dove si ritrovano masse di persone si crea quasi inevitabilmente sporcizia. Ma Ricci dà rassicurazioni su entrambi i punti. «Facciamo finire la musica entro mezzanotte proprio per rispetto a chi vive in zona, anche se penso che in futuro, se riproporremo questo festival, sarebbe bene chiudere la serata un po’ più tardi. E comunque usiamo un impianto che ha anche un limitatore audio per i decibel, che abbassa automaticamente il volume se si supera un certo livello». Quanto alla pulizia del giardino a fine evento, «tutto il nostro staff e i collaboratori, inclusi gli artisti, nonostante la stanchezza dopo 6 ore di spettacolo, una volta concluso, ci siamo impegnati a raccogliere le cartacce e quant’altro era rimasto per terra e lo faremo ancora».

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