Cesena, di corsa contro la violenza di genere con WiRun

Tutti in corsa per dire no alla violenza sulle donne e al fenomeno sempre più crescente in Italia e in Emilia-Romagna dei femminicidi. Domenica 27 novembre, nell’ambito delle iniziative programmate sul territorio per il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, torna a Cesena Wirun, l’appuntamento organizzato dall’associazione “Woman in run Cesena asd” che da sette anni unisce sport e solidarietà e che tradizionalmente registra lungo il Savio la partecipazione di circa un migliaio di runner. Provenienti da Cesena, Forlì, Rimini, Ravenna, Pesaro, Terra del Sole, Imola, Riccione, Bologna, Pistoia e Trieste, gli amanti della corsa anche quest’anno si ritroveranno in piazzale Ambrosini (Ippodromo di Cesena) per dare avvio alla corsa non competitiva e camminata per tutti, il cui ricavato è destinato al Centro Donna dei comuni di Cesena e Cesenatico.

Nella mattinata di domenica, dalle 9.30, i partecipanti potranno mettersi alla prova con tre gare non competitive: un percorso di 4 chilometri, un secondo lungo 10 e infine un terzo, per i runner, di 11 chilometri. Prima della partenza ciascun partecipante riceverà un pacco gara con pettorina di partecipazione (è possibile ritirarlo in piazzale Ambrosini sabato 26 novembre dalle 15 alle 18 e la mattina di domenica dalle 8 alla partenza). Per iscriversi (10 euro) nei diversi punti vendita c’è tempo fino a domani, giovedì 24 novembre. A Cesena: Cycling Center Lab Cesena (via Cerchia di San Giorgio, 129) e Living Sport (via Marconi, 327); Cesenatico: Agenzia d’Affari Cesenatico (dalle ore 9 alle ore 13 in viale Roma, 56); a Forlì: Gimelli Sport (via Vittorio Veneto, 98); Rimini: Living Sport Rimini (via 20 settembre 1870, 134); Ravenna: Selezione Arredamenti srl (via Antica Zecca, 23). L’evento è patrocinato dai Comuni di Cesena e Cesenatico e dall’Ens Emilia-Romagna.

Le Women In Run sono donne che corrono e praticano allenamenti di gruppo insieme ai propri “Angels” per sentirsi in sicurezza anche di sera nei luoghi meno sicuri. «Il nostro obiettivo – spiegano – è affiancarci e sostenere progetti benefici attraverso la raccolta di fondi legati alla difesa e alla tutela dei diritti delle donne». Dal 2017 a Cesena destinano il ricavato degli eventi sportivi ai Centri Donna di Cesena e Cesenatico per i progetti sul territorio finalizzati all’educazione alla parità di genere nelle scuole.

In Emilia-Romagna secondo i dati elaborati dall’Osservatorio regionale sulla violenza di genere sono 4.934 le donne che nel 2021 hanno contattato un Centro antiviolenza: oltre 300 in più rispetto alle 4.614 del 2020. Mentre sono 1.667 le chiamate al numero 1522 del Dipartimento nazionale per le pari opportunità (1.606 nel 2020), di cui 994 da parte di donne vittime di violenza o stalking (913 nel 2020). In crescita anche le donne ospiti di Case rifugio, in prevalenza straniere: 320 nel 2021 contro le 301 dell’anno precedente. E quelle accolte in un Centro antiviolenza: 2.646 (2.335 nel 2020). Una prima anticipazione sul 2022, limitata tuttavia a 16 Centri, lascia emergere che tra gennaio e maggio hanno preso contatto con un Centro antiviolenza 1.749 donne, invece le chiamate al 1522 sono state tra gennaio e marzo 370, di cui 191 da vittime di violenza o stalking.

In relazione al Centro donna di Cesena invece, dal 1° gennaio al 31 ottobre 2022 sono 67 i casi di maltrattamento (in aumento rispetto alla rilevazione del 2021 nel medesimo periodo, 59), di cui 35 italiane e 32 straniere. Tra le donne di nazionalità straniera si segnala una maggioranza di donne provenienti dall’Est Europa e dal Nord Africa. La fascia d’età maggiormente coinvolta riguarda il range 35-60 anni. La maggior parte delle violenze rilevate è di natura familiare, vale a dire poste in essere da coniugi/conviventi. Relativamente ai tipi di violenza, quella psicologica associata a fisica ed economica trovano un maggiore riscontro tra i casi. Questo dato, unitamente al riscontro di violenze sessuali all’interno della medesima relazione violenta, conferma quanto la violenza domestica si configuri come una combinazione di molteplici e gravi forme di maltrattamento, atte a ledere l’integrità della vittima sotto molteplici aspetti, giuridici, sociali e sanitari. Non mancano anche i casi di stalking, che contraddistinguono specialmente quelle relazioni che si sono concluse per volontà della vittima.

In merito ai contatti e agli accessi allo Sportello cesenate antiviolenza, nello stesso periodo dell’anno, e dunque dal 1° gennaio al 31 ottobre, si registrano 794 accessi personali, 1194 contatti telefonici, 122 contatti via mail. Le richieste pervenute possono riguardare questioni di natura informativa, giuridica, lavorativa e sociale, oltre ai casi di maltrattamento.

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