Cesena, da Confartigianato una lettera a Draghi: “Non depotenziate il bonus edilizia”

Confartigianato ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio per denunciare gli effetti e chiedere la modifica delle disposizioni introdotte nel decreto legge Sostegni ter che, con l’intento di evitare le frodi nell’utilizzo dei bonus edilizia, limitano ad una sola cessione
il trasferimento dei crediti fiscali. “Le continue modifiche, succedutesi negli ultimi mesi, delle norme sull’uso dei crediti fiscali per i bonus edilizia – spiega il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena (Marcello Grassi, Stefano Ruffilli e Daniela Pedduzza) – stanno mettendo a rischio uno dei principali strumenti di ripresa economica. Ancora una volta, invece di colpire i disonesti con misure mirate e chirurgiche, si finisce per sparare nel mucchio con misure restrittive che danneggiano, senza ragione, tutti gli imprenditori”.
In questo modo – sostiene il Gruppo di Presidenza Confartigianato
Cesena  – non si scoraggiano certo i ‘furbi’, ben capaci di aggirare le complicazioni burocratiche, ma si rallentano, invece, le operazioni di acquisto dei crediti, soprattutto da parte degli operatori finanziari, in particolare quelli prossimi a raggiungere la capacità di assorbimento dei crediti stessi. Il risultato è un inevitabile incremento degli oneri finanziari e una contrazione pericolosa del numero di operatori che possono operare acquisizioni. In una parola, si finisce per bloccare l’utilizzo dei bonus edilizia e il rilancio del settore”.
Confartigianato sollecita dunque al Presidente del Consiglio un intervento urgente per definire in modo chiaro e stabile il quadro di riferimento normativo degli incentivi in materia di edilizia. “Il nostro presidente nazionale Confartigianato Granelli – sottolinea il Gruppo di Presidenza Confartigianato di Cesena – ha chiesto di procedere subito con lo stralcio dell’articolo  e di modificarlo per rendere possibile almeno due cessioni dei crediti fiscali e, in ogni caso, cessioni plurime nei confronti di soggetti istituzionali (banche, assicurazioni e soggetti iscritto all’albo degli intermediari finanziari)”.
Soltanto così sarà possibile, per le imprese e i consumatori, utilizzare le opportunità dei bonus edilizia e contribuire sia al rilancio dell’economia sia al raggiungimento degli obiettivi europei di efficienza energetica”.

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