Cesena, Crossfit dal rischio chiusura al tutto esaurito: “La nostra rinascita dopo il Covid”

Dal lockdown a praticamente il sold out. È la parabola dell’ultimo anno della palestra Crossfit Cesena.

«Qualche giorno fa mentre eravamo impegnati nel tentativo di accogliere tutte le richieste che ci stavano arrivando per capire se per l’estate dovremo dichiarare il sold out – raccontano Eleonora e Carmine, i titolari della palestra – ci siamo resi conto che solo un anno fa stavamo combattendo con il problema opposto: la palestra era chiusa e avevamo passato mesi a interpretare decreti e a cercare di capire quando avremmo potuto riaprire. Se oggi siamo qui lo dobbiamo alla fiducia che i clienti hanno avuto in noi».

Crossfit Cesena è nato nel 2015, Eleonora e la sorella Francesca si erano trasferite apposta da Reggio Emilia per aprire la prima palestra di crossfit in città. In questi anni mentre la disciplina prendeva piede anche a Cesena e nascevano altre palestre dedicate, Crossfit Cesena si è consolidata ed è cresciuta, Francesca è tornata a Reggio Emilia ed Eleonora e Carmine, che nel frattempo è diventato socio, hanno dato vita a una nuova società che si chiama Cfc2020 e con cui stanno valutando di aprire altre palestre in Italia.

Il percorso dal lockdown al quasi soldout di questi giorni non è stato semplice: «La parte più complicata è stata la chiusura – ricorda Carmine -. Noi non abbiamo mai fatto attività all’aperto, non avevamo gli spazi e sarebbe stato solo un palliativo, nulla a che vedere con l’allenamento in palestra». Comunque non sono stati fermi: «Per rimanere vicini ai nostri clienti, ci siamo inventati “Cfc at home”: realizzavamo dei video con degli esercizi da fare a casa. Da poco mi hanno ricordato in che condizioni li facevamo – ride Carmine -. D’inverno, senza riscaldamento la palestra è freddissima, ma non potevamo riscaldarla solo per realizzare un video. Allora i coach si scaldavano negli spogliatoi con i phon, appena erano pronti facevamo il video per poi vestirsi di corsa. Non è stato semplice. Ma non ci siamo mai arresi». La pandemia ha dimezzato il numero di utenti attivi: «Quando nel 2020 ci hanno fatto riaprire per tre mesi avevamo tutti i voucher da recuperare». Poi ci sono state le altre chiusure e al momento di riaprire le regole su vaccinazioni e green pass «non ci hanno reso la vita facile», commenta Carmine.

«Abbiamo studiato come migliorarci – racconta ancora Carmine -. Abbiamo ad esempio ridefinito il sistema di abbonamento: ispirandoci alle piattaforme di streaming abbiamo inventato un abbonamento settimanale». Tra le novità introdotte c’è il “manuale del successo” che viene consegnato a ogni nuovo abbonato: «ci sono delle linee guida, ma è per lo più un diario, i successi vengono misurati in base agli obiettivi che ciascuno si è dato e calcoliamo quanto di quell’obiettivo è stato percentualmente raggiunto, e facciamo anche la consegna dei diplomi. I tempi sono cambiati, oggi c’è più concorrenza e bisogna sapere aggiornare la propria offerta e coccolare i clienti e noi cerchiamo di farlo al meglio».

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