Cesena, Covid: il sindaco chiede smart working e congedi parentali

Dopo Bologna, anche il territorio cesenate e le province di Rimini e Ravenna entrano in zona “arancione scuro”: l’ordinanza, che sarà firmata oggi dal presidente della Regione Stefano Bonaccini, scatterà a  partire da domani, e durerà fino al 15 marzo, coinvolgendo tutti i comuni della Ausl Romagna, escluso il distretto di Forlì. In vista del passaggio alla zona “arancione scuro”, questa mattina il sindaco Enzo Lattuca e l’assessore allo Sviluppo economico Luca Ferrini hanno indirizzato una lettera alle associazioni di categoria e di impresa e alle organizzazioni sindacali chiedendo loro di accogliere da subito eventuali richieste di esigenze pervenute da parte di lavoratori e lavoratrici a cui la collocazione in zona “arancione scuro” abbia imposto la necessità di restare a casa con i propri figli a seguito della sospensione dell’attività scolastica “in presenza”. L’intento è di agevolare tutte le soluzioni straordinarie, dallo smart working ai congedi parentali per entrambi i genitori fino all’introduzione di strumenti per il lavoro autonomo, incrementando in questo modo la quota di copertura. A tal proposito, sempre in queste ore, la Regione ha sollecitato la ministra alle Pari opportunità, Elena Bonetti, a rifinanziare il sistema dei congedi parentali per consentire ai genitori di stare a casa con i figli in quarantena o in didattica a distanza. I congedi parentali, fondamentali alla luce dei nuovi lockdown territoriali circoscritti dovuti all’aumento della diffusione del virus nelle scuole, erano stati interrotti in gennaio.

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