Cesena, Confesercenti: “Multe per chi rifiuta il pagamento col Pos? Prima miglioriamo la rete”

Le multe per chi rifiuta i pagamenti con il Pos? Prima è meglio concentrarsi sul miglioramento della rete. Come sottolinea il presidente Confesercenti Cesenate Cesare Soldati, “prima di poter attuare nuove modifiche occorre riaprire al più presto la discussione sui costi e le commissioni che ogni impresa paga ad ogni acquisto effettuato con carta di credito o bancomat”.

“I pagamenti con moneta elettronica – continua il presidente – sono da tutti considerati come la soluzione per migliorare le transazioni e per ridurre la moneta circolante, ma noi crediamo sia corretto ribadire che la diffusione di questo sistema di pagamento andrebbe anzitutto accompagnata da un miglioramento del servizio di rete edall’abbattimento dei costi e delle commissioni a carico di consumatori ed esercenti. Ciò è ancora più importante, in particolare, per la fascia dei micro-pagamenti. Nei mesi scorsi abbiamo valutato attentamente i costi reali che ogni impresa affronta e abbiamo accolto infatti con interesse l’intervento del Governo che a seguito dell’abolizione del Cash back con sei mesi di anticipo sulle previsioni, con il nuovo decreto “Lavoro ed Imprese” del 30 giugno 2021, ha introdotto il Bonus bancomat.

In sostanza, a partire dal 1° luglio 2021, come da noi auspicato e richiesto, viene innalzato dal 30% al 100% il credito di imposta sulle commissioni derivanti dall’utilizzo dei POS. Quindi le commissioni sul POS vengono azzerate, anche se si tratta di un credito di imposta e non di uno sconto. Rimane perciò sempre irrisolto il problema legato alle transazioni con basso importo sulle quali il legislatore dovrà impegnarsi ad intervenire per agevolare il lavoro degli esercenti.

Per sostenere al meglio le piccole e medie imprese del commercio e dei servizi è indispensabile che oltre agli interventi legati all’azzeramento di costi e commissioni, venga acceso un riflettore su tutte quelle imprese che si trovano impossibilitate a munirsi di un Pos per questioni tecnologiche di scarsa o addirittura mancante connessione con la rete e che in caso di una introduzione di sanzioni si vedrebbero multate per responsabilità non proprie. Questo sarebbe un segnale di attenzione e di sostegno a tutte quelle attività che stentano a ripartire dopo la pandemia anche a causa del digital divide che ancora è presente in alcune zone del nostro paese”.

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