Cesena, Confcommercio: “Parcheggi per il centro, il Comune sveli le carte, è ora di agire”

E’ l’adeguamento in senso rafforzativo della sosta una delle questioni all’ordine del giorno per il rilancio del centro storico che l’amministrazione comunale si prefigge di realizzare con un piano strategico su cui ci confronteremo con la consueta disponibilità? Secondo Confcommercio sì. Una delle questioni. Non la questione.

A intervenire nel dibattito è il presidente di Confcommercio Corrado Augusto Patrignani. “Così la pensano gli imprenditori commerciali insediati nell’area antica che se fossero contattati ad uno alla domanda se la sosta agevole e consistente è indispensabile, risponderebbero sì. Per tutte le forme distributive. Confcommercio in questi anni ha offerto tanti contributi allo sviluppo del centro, promuovendo iniziative  e progetti sulla rigenerazione, sulla micromobilità, su interventi di arredo urbano e di lotta al degrado nelle parti del cuore più degradate. Tutto si potrà dire, ma non che il nostro approccio non sia equilibrato e multilaterale, nella sottolineatura che per rilanciare il centro si debba agire su più versanti. Fra questi, annoso, figura il versante della sosta. L’amministrazione comunale ha inserito nel programma di legislatura un intervento per nuovo parcheggio a servizio del centro storico. Di quale si tratta? Quando verrà realizzato? Non è ora di svelare le carte e agire? L’ultimo parcheggio al servizio del centro non è stato realizzato, ma tolto: quello di piazza della Libertà, storicamente il più utilizzato. La nostra associazione ha avanzato varie proposte per  mettere a disposizione altri posti per la sosta, ma dopo un iniziale utilizzo per una ventina di posti del cortile dell’ex caserma dei Carabinieri in via Montanari, nessuna soluzione è stata apportata.Di parcheggi agevoli e non distanti dal centro hanno bisogno i clienti dei negozi del centro e i residenti stessi, per i quali abbiamo chiesto un parcheggio ad hoc”.

Continua Patrignani: “Confcommercio cesenate si augura che l’amministrazione comunale nel suo progetto di rilancio del centro includa un intervento di adeguamento della sosta, indispensabile per aumentare l’attrattività e fruibilità del centro. Se non fosse contemplato, a parte il non rispetto del programma di legislatura, si tratterebbe di un intervento monco destinato a non sortire effetti positivi. Agire solo sul versante della pedonalizzazione senza creare nuova sosta sarebbe  un approccio non equilibrato, non sostenibile e siamo certi che l’amministrazione non incorrerà in un errore del genere. Ribadiamo: i parcheggi non solo il problema del centro, ma uno dei problemi. Il centro si rigenera affrontandoli tutti in maniera sistemica, incluso la rifunzionalizzazione del cuore urbana, che a noi, insieme alla rigenerazione su cui abbiamo presentato un progetto all’amministrazione comunale, la vera grande sfida: ridare più funzioni al centro storico come luogo di vita, incontro, socializzare azione, lavoro, con più uffici, più servizi, più negozi. Per anni si è pontificato che dal centro si doveva espellere. Noi riteniamo che si debba invertire rotta e che si tratta di riportare attività e uffici, di re-includere. Vanno bene i pubblici esercizi, ma un centro solo di bar e ristoranti sarebbe una mutazione genetica che toglierebbe identità al cuore della città. Quindi più vita e più servizi, perché la gente va dove c’è vita”.

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