Cesena, comunità energetiche: dalla Regione arrivano 15mila euro

Unire le proprie forze con l’obiettivo di produrre, scambiare e consumare energia da fonti rinnovabili su scala locale. Parte da questo presupposto il lavoro avviato dalla società in house del Comune di Cesena, Energie per la città, grazie a un finanziamento di 15 mila euro assegnato dalla Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del bando Partecipazione 2022, che – tra le altre cose – accompagna le comunità regionali nella transizione energetica. Restando su questo fronte, Energie per la Città ha presentato il progetto “Tutti insieme, tutti green” con l’obiettivo di accelerare la transizione energetica partendo dalla spinta innovativa delle Comunità Energetiche. Attraverso il processo partecipato saranno individuate strategie, condividendo best practices e redigendo un vero e proprio vademecum con cui promuovere a Cesena la costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili, composte dal Comune e cittadini, attività commerciali e piccole/medie imprese che uniscono le proprie forze con l’obiettivo di produrre, scambiare e consumare energia da fonti rinnovabili su scala locale.

La transizione ecologica è protagonista assoluta della Agenda 2030 delle Nazioni Unite, da tempo presente nelle politiche comunitarie e resta un tema centrale nelle scelte politiche del nostro Paese. Si tratta di un’importante sfida per garantire uno sviluppo sostenibile, anche in vista del prossimo avvio dei progetti del Next Generation UEMa che cos’è la comunità energetica? E come si fa? Quali sono gli aspetti significativi di questo modo di creare un mercato energetico alternativo?

“Il progetto – commenta l’Assessora alla Sostenibilità ambientale Francesca Lucchi – nasce con l’obiettivo di accelerare la transizione energetica vedendo nelle Comunità Energetiche uno spunto importante, in merito al quale la nostra Amministrazione si renderà parte attiva, supportando, sostenendo e coadiuvando le iniziative private che già oggi hanno iniziato a manifestarsi. Sono molte le richieste di approfondimento che abbiamo ricevuto nel corso di questi mesi, e che hanno dato vita a momenti informativi anche attraverso lo Sportello energia. In questa fase, in cui il tema dell’energia è una sfida, sia in termini di approvvigionamento che di costi, lo strumento delle Comunità Energetiche si presenta come una risposta concreta, mettendo in relazione chi ha nuovi impianti, con chi consuma, ma non ha possibilità di creare un impianto fotovoltaico, per esempio sul tetto della propria abitazione, andando così a socializzare i benefici comuni legati alla condivisione di un impianto. Lo strumento delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) – prosegue l’Assessora – necessita ora della definizione di informazioni certe e percorsi per facilitarne la diffusione. Tracciare la strada, far luce sui punti meno chiari, definire strategie e condividere buone pratiche, sono queste le finalità del percorso con cui intendiamo fornire ai cittadini indicazioni concrete su un approccio alternativo all’energia, rendendoli protagonisti nella costruzione di una comunità energetica. Per definire un nuovo modello di organizzazione sociale basato sulla produzione e sul consumo di energia proveniente da fonti rinnovabili che ispiri un modo di abitare più sostenibile, abbiamo bisogno di confrontarci con il territorio, con tutte le realtà che vi operano e che collaborano fra loro”. L’obiettivo principale delle CER è quello di fornire benefici ambientali, economici o sociali a livello di comunità ai suoi soci o membri o alle aree locali in cui opera la comunità.

Il progetto dovrà essere inteso come un vero e proprio servizio in più pensato per il cittadino al fine di incrementare, diffondere, divulgare la formazione delle CER nel Comune di Cesena. L’obiettivo del percorso partecipativo è dunque quello di approdare alla pubblicazione di un documento che proporrà modelli di CER, strumenti a supporto delle decisioni, percorsi di co-progettazione e realizzazione calati sulla specifica realtà cesenate, individuando possibili attori e metodologie di implementazione, aree e territori che presentano opportunità e maggiore attrattività, modelli di gestione. Al fine di rendere il percorso aperto e inclusivo l’Amministrazione comunale ed Energie per la Città renderanno il processo accessibile a più livelli: gli incontri si svolgeranno in modalità “ibrida”, sia in presenza che da remoto; il sito web del progetto sarà completato dalla “lettura facilitata” delle notizie e gli incontri saranno tradotti in LIS.

Energie per la Città, che aveva richiesto alla Regione un contributo di 15 mila euro, ha ottenuto un contributo pari alla stessa cifra, collocandosi al quinto posto a livello regionale e al primo nella provincia di Forlì-Cesena. Energie per la Città inoltre ha stipulato un accordo formale con il Comune di Cesena ed altri attori organizzati del territorio. Tra i partner del progetto ci sono anche ANCI Emilia-Romagna, l’Università di Bologna – Dipartimento di Architettura, Circolo Legambiente Forlì-Cesena, Consulta Ambiente, Associazione studenti universitari Analysis, associazione studenti universitari mysta, Associazione studenti universitari S.P.R.I.Te.

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