Cesena, il Comune paga la Diocesi per una presenza religiosa al cimitero

Accordo tra Comune e Diocesi per garantire costantemente un presidio religioso ai fedeli cattolici all’interno del cimitero urbano, dietro un compenso di 8.000 euro all’anno che la prima istituzione paga al secondo ente.

È stata siglata una convenzione valida per il periodo dal 1° luglio scorso a metà del 2026. L’onere economico complessivo per il Comune ammonta quindi a 40.000 euro nell’arco del quinquennio. In cambio, la Diocesi si è impegnata ad assicurare la custodia della chiesa all’interno del cimitero e a svolgere il servizio religioso e pastorale. Compiti da affidare – è stato concordato – a «un sacerdote con la qualifica di rettore», nominato dal vescovo.

Il sacerdote incaricato dal vescovo è tenuto ad accompagnare le salme dei cattolici dall’ingresso del cimitero fino al luogo della sepoltura, a meno che non vi intervengano i parroci dei defunti. Inoltre, deve celebrare almeno una messa al giorno. Nell’ottavario dei defunti, dal 1° all’8 novembre, è chiamato a occuparsi delle specifiche celebrazioni previste per questa ricorrenza. Garantisce inoltre la sua presenza nel cimitero urbano orientativamente per almeno 4 ore al giorno, equamente divise tra mattina e pomeriggio, negli orari d’apertura al pubblico, al fine di prestare assistenza religiosa su richiesta dei cittadini che lo desiderano. È autorizzato ad accettare offerte, sia in denaro che in fiori o altri oggetti necessari per il culto. Su domanda degli offerenti, provvede a celebrare messe e a opere di suffragio e di carità, senza alcun diritto di controllo del Comune o obbligo di rendiconto.

Meno articolati gli obblighi assunti dal Comune col patto siglato. Sono essenzialmente due: la manutenzione dell’edificio e degli impianti e la totale copertura delle spese di gestione per riscaldamento, luce e acqua.

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