Cesena, colpo di spugna su due nuovi quartieri: città da ripensare

«Avremmo potuto lasciare quei piani inalterati fino al 2028, consapevoli della loro inattuabilità, o cogliere questa opportunità». Così l’assessora Cristina Mazzoni, ieri in Consiglio comunale, ha introdotto due delibere molto importanti. Una prevede il ridimensionamento del progetto Novello al solo comparto 1, quello pubblico, in corso di attuazione. L’altra archivia definitivamente i Piano di riqualificazione urbana (Pru) Europa, per il quale i privati hanno chiesto la risoluzione consensuale. Le due delibere sono state sostenute da Pd e Cesena 2024; si sono astenuti Cesena siamo noi e Cambiamo; hanno scelto di non partecipare al voto Lega e Movimento 5 Stelle. Se si tratti di un’opportunità o del manifestarsi degli errori delle amministrazioni del passato è stata la lettura che ha diviso nel dibattito maggioranza e opposizioni.

Il sindaco Enzo Lattuca ha spiegato così la scelta fatta: «È vero che queste due aree saranno fondamentali nello sviluppo del Pug. Arriviamo a risoluzione per il decaduto interesse dei privati, e in alcuni casi per la oggettiva impossibilità di proseguire». Ha poi ribadito la convinzione che il comparto 1 del Novello («l’unico che non viene toccato da queste delibere») rappresenterà un efficace intervento di housing sociale. Sollecitato a «guardare indietro», Lattuca ha dichiarato che, se i due Pru non sono andati avanti, «è anche perché c’era un Piano urbanistico tarato male, incentrato sulle aree di espansione. Nel mezzo è mancato il Psc, ma non credo che nel 2012 si sarebbe riusciti a sottrarre aree. Queste due delibere sono un’opportunità. Anche per i privati, le cui aree saranno tra le poche in cui la città potrà espandersi, in quanto già urbanizzate e da rigenerare».

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