Cesena, colpo di scena per la nuova scuola di Martorano

Non è ancora finita la travagliatissima storia dei lavori di ristrutturazione della scuola primaria di Martorano. Alla ripartenza delle lezioni gli alunni, che erano stati temporaneamente traslocati nel complesso “Anna Frank” a Sant’Egidio, hanno potuto fare rientro in un plesso migliorato dal punto di vista sismico ed energetico. Ma nelle scorse settimane c’è stato un colpo di scena, che va ad aggiungersi agli imprevisti che hanno funestato questa opera, a partire dall’annullamento della gara d’appalto che il Tar decise nel 2018. Il raggruppamento di imprese che si era alla fine aggiudicato l’intervento di sistemazione, per un costo di 886.000 euro, ha piantato in asso il Comune, nonostante restino ancora da ultimare vari lavori nell’area esterna. La doccia fredda è arrivata a seguito di una richiesta di risoluzione del contratto, che è stata accettata. L’azienda ha comunicato di avere difficoltà a fare fronte agli impegni presi a Cesena, «a causa di sovrapposizione con lavori precedentemente assunti presso altre amministrazioni pubbliche, già sospesi per il contenimento del contagio da Covid-19, la cui ripresa ha acquisito carattere d’urgenza». Così l’amministrazione comunale è stata costretta a correre ai ripari per completare rapidamente tutte le opere di sistemazione dell’area cortilizia non eseguite dalla ditta appaltatrice. Nel dettaglio, restano da demolire e ricostruire i marciapiedi e i percorsi pedonali, con rifinitura a betonella o gettata in cls. Vanno sistemate le fognature, sia bianche che nere, rifacendo pozzetti e tratti di canalizzazioni interrate. Ci sono da verniciare e montare i terminali in ghisa dei tubi pluviali. È prevista la sostituzione della recinzione fronte strada, da realizzare in pannelli metallici, da fissare sul muretto esistente. Vanno modificati gli ingressi pedonali. Va messa mano al terreno, in vista della semina del prato. Per realizzare questi interventi, ci si è rivolti a una nuova ditta, che ha accettato di occuparsene, per 55.000 euro. I tempi di esecuzione programmati sono stretti: è stato stabilito che vengano ultimati entro il 30 novembre prossimo, tutelandosi dal rischio di ritardi con la previsione di una penale giornaliera di 1.000 euro, qualora si sforasse questo termine. L’urgenza è dovuta al fatto che queste opere rimaste “congelate” sono «indispensabili per poter utilizzare in sicurezza gli spazi esterni da parte degli alunni e del personale scolastico», come si è precisato nella determina del dirigente del Comune che è stato chiamato a gestire questa partita.

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