Cesena: club e discoteche pronte alla ripartenza

La parola ripartenza finalmente si applica anche alle discoteche. «Finalmente non ci trattano più come appestati», commenta Andrea Rossi, titolare del Teatro Verdi, ridendo. Le difficoltà non sono ancora alle spalle, ma la scelta del governo di far ripartire le discoteche con la capienza al 50% è una buona notizia e come tale è salutata in città.

In attesa dei dettagli

«È finita la fatwa sui club», commenta Libero Cola, patron del Vidia Club. «Eravamo già partiti con la parte dei live, annunciando le prime date. Aspettiamo il decreto per capire bene come ci hanno inquadrato, quello che sappiamo è che per la prima volta si parla esplicitamente di live club e questa è già una buona notizia, ora dobbiamo capire bene come ci hanno inquadrati e quali sono le regole che si applicheranno al nostro caso, anche perché – ride – si sa che il diavolo si nasconde nei dettagli».

Presidio culturale e sociale

Ma di una cosa è convinto Cola, «Ancora non siamo nelle condizioni per una gestione ottimale sul piano economico, ma questo è un segnale importante, per far capire che ci siamo, che non abbiamo mollato. Il nostro è un lavoro di presidio culturale e sociale che abbiamo difeso e continuiamo a difendere strenuamente». Il primo appuntamento con la musica dal vivo sarà con Speed Stroke, gruppo hard rock romagnolo. «La natura del Vidia è sempre stata quella dei live a cui facevano seguito i dj set, e ora potremo tornare anche a far ballare le persone con i nostri dj». «Sono contento che l’Italia – aggiunge Cola – buon ultima, si stia adeguando a quello che nel resto del mondo fanno già da mesi».

Ripartenza dal ristorante

La ripartenza del Teatro Verdi comincia questo fine settimana, ma comincia dalla ristorazione, «Abbiamo l’esigenza anche di marketing di dare il segnale che ci siamo ancora, ormai la gente si sarà dimenticata anche la strada per venire al Verdi», aggiunge ridendo Andrea Rossi. Due le serate annunciate per questo fine settimana, entrambe nate prima dell’arrivo del decreto, sfrutteranno il ristorante del Verdi «con i tavoli distanziati e tutti rigorosamente a sedere».

«Non vediamo l’ora»

Per la prima serata discoteca, non servirà attendere molto: «Appena possiamo partiamo, il decreto entra in vigore da lunedì, venerdì prossimo riapriremo il Verdi. Ancora non sarà facile trovare l’equilibrio economico, ma questo è un segnale importate». «Siamo pronti e non vediamo l’ora – aggiunge Rossi – C’è un intero mondo anche di lavoratori che aspetta da tempo l’occasione di potersi rimettere in moto». Il green pass non spaventa: «Lo abbiamo sempre detto: siamo abituati a gestire le file, a controllare gli accessi. Se il green pass è il male necessario per ricominciare a lavorare ben venga, l’importante è poter ripartire».

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