Cesena, chicca archeologica chiusa in una cassa per essere spostata

È ormai tutto pronto per rimuovere la fossa per la fusione delle campane venuta alla luce sul retro di Palazzo del Ridotto, durante gli scavi nel cantiere per la riqualificazione delle tre piazze di fronte alla Biblioteca Malatestiana. Il reperto è stato “inscatolato” dentro una cassa e per alcuni giorni è stato anche coperto con un piccolo gazebo posizionato sopra per proteggerlo dagli agenti atmosferici. Dentro questo contenitore cubico, di colore giallo e di due metri per lato, non è più visibile e non lo sarà molto a lungo. Nel medio termine è destinato a essere esposto all’interno del nuovo Museo archeologico che si sta progettando al posto di quello chiuso ormai da anni, a cui si accedeva dal chiostro di San Francesco. Temporaneamente verrà invece appoggiato a due passi da lì, accanto alla grande scala di sicurezza in legno che si trova a destra del cancello d’ingresso al chiostro stesso. Dopo che inizialmente si era pensato di non distruggere quella testimonianza del passato ma di ricoprirla di terra con accorgimenti per salvaguardarla, la Soprintendenza ha invece ritenuto che valga la pena asportarla per poi musealizzarla. Si tratta infatti di un ritrovamento unico nel suo genere.

L’intervento di rimozione

L’operazione di recupero è più complessa di quanto si possa pensare, e anche costosa: circa 85.000 euro. Si è reso necessario procedere in tre fasi. La prima consiste in documentazione fotografica, preconsolidamento della struttura, riempimento con malta di rinforzo dell’interno, avvolgimento con pellicola dell’esterno, realizzazione di una struttura di contenimento e suo riempimento con schiuma poliuretanica, assistenza al sollevamento della struttura. Poi ci sono da realizzare le opere di strappo e trasporto, che richiedono relazione di calcolo ed indagini geologiche per dimensionare i martinetti idraulici per la spinta necessaria a “tagliare” con lamiera il terreno sottostante il manufatto, fornitura della lamiera e predisposizione delle guide ai lati della stessa, travi di contrasto per la spinta della lamiera, saldatura alla lamiera dei sostegni per il sollevamento, sollevamento, trasporto, scarico con idoneo mezzo per il trasporto eccezionale nel chiostro. Infine, servono assistenze per la rimozione del manufatto: scavo cauto per realizzare la buca di infissione della lamiera e attorno alla campana, assistenza al calo della carpenteria metallica e realizzazione del contrasto di spinta, smontaggio delle attrezzature e, per finire, reinterro.

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