Technogym, cassa integrazione per altri 3 mesi per 292 lavoratori

Cassa integrazione a rotazione per quasi 300 dipendenti di Technogym per almeno altri tre mesi. L’ammortizzatore sociale legato alla crisi Covid, a cui il colosso cesenate del wellness aveva fatto ricorso fin dall’inizio di quest’anno, senza che fosse trapelato, sarà utilizzato fino al prossimo 30 giugno. Il termine fissato inizialmente era a fine marzo, ma due giorni fa i rappresentanti dei sindacati di categoria hanno ricevuto da Confindustria la comunicazione che dal 6 aprile scatterà un nuovo periodo di riduzione delle giornate di lavoro, seppure non a zero ore, e conseguentemente del salario. Contestualmente, le rsu sono state convocate dai dirigenti aziendali per essere informate della necessità di «procedere con carattere d’urgenza» a questa «contrazione dell’attività produttiva delle maestranze, a causa delle conseguenze legate all’emergenza Covid». Viene dunque prolungata la cassa integrazione in essere dallo scorso 1° gennaio, che andrà così ad abbracciare l’intero primo semestre 2021, fatta eccezione per l’attuale piccolo intervallo di 5 giorni di lavoro pieno. Sono 292 i lavoratori coinvolti: 273 impiegati, 16 operai e 3 addetti equiparati a loro. Dura la reazione della Uilm-Uil, che sostiene che l’allungamento del periodo di cig è inaccettabile alla luce di un fatto nuovo: la presentazione, pochi giorni fa, del bilancio 2020 di Technogym, in utile e con distribuzione di dividendi. Fim Cisl e Fiom Cgil segnalano invece reali difficoltà di mercato, fatta eccezione per il boom dell’home fitness, ma promettono che vigileranno sulla corretta approlicazione del principio di rotazione tra i lavoratori. Dall’aziendaritengono che sia già stato un successo contenere sotto quota 300 il numero di lavoratori in cassa integrazione., visto il lockdown di palestre e alberghi, che ha paralizzato le venditenel settore professionale.

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