Cesena, caso Gessi: pignorati i soldi comunali del risarcimento

Il lungo e intricato contenzioso legato all’ex ristorante “I Gessi” riserva colpi di scena anche adesso che la giustizia amministrativa si è espressa in modo definitivo sulla vicenda. All’improvviso, alcune settimane fa, sono giunti negli uffici del Comune due atti di pignoramento presso terzi dei soldi che l’ente era tenuto a risarcire a uno dei protagonisti dello scontro iniziato nel 2010 con la presentazione di un primo ricorso. Si tratta della società “La Poggianina”, che non riceverà i soldi che le erano stati riconosciuti: sono stati “dirottati” nelle mani di due persone di cui era debitrice per servizi di cui si era valsa. Sono persone molto vicine alla società debitrice: l’avvocato de “La Poggianina” e il figlio del titolare. Ad accertare lalegittimità della loro richiestaè stato il tribunale ordinario di Forlì: con atti emessi il 19 e il 21 gennaio scorsi ha riconosciuto il loro diritto a mettere le mani su 20.913 euro a testa, che altrimenti sarebberoandat alla società che si era valsa di loro prestazioni professionali. Già il 24 novembre, subito dopo la sentenza che aveva condannato il Comune a rifondere a “La Poggianina” 62.606 euro a titolo di risarcimento danni e spese di lite, erano arrivati in municipio i due atti di pignoramento con cui quella coppia di creditori della società intimava al Comune di “congelare” quel denaro. Poi, una volta che il giudice ha dato il via libera, il dirigente comunale ha provveduto a versarlo ai due autori del pignoramento. “La Poggianina Srl” aveva affittato il ristorante (poi chiuso in seguito alla nota vicenda del mancato rinnovo dell’autorizzazione temporanea per la veranda, dalla società “Al Monte”), che 5 anni prima, nel 2004, lo aveva inaugurato, dopo avere ottenuto in concessione dal Comune, proprietario di quell’immobile.

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