CESENA. A 16 anni ha tartassato per mesi un suo coetaneo con una serie di prepotenze che sono andate ben al di là del semplice bullismo, configurandosi come gravi reati di cui sarà chiamato a rispondere in un processo: rapina ed estorsione continuata e aggravata. Nel frattempo, nei suoi confronti è stata disposta la misura cautelare del collocamento in una comunità, il provvedimento immediato più severo che si potesse adottare in quel caso. Il carnefice e la vittima (che si è visto costretto a sottrarre un gioiello alla madre per cercare di raccimolare i soldi necessari a pagare il “pizzo”) sono due ragazzi italiani, entrambi studenti residenti a Cesena, che in precedenza non si conoscevano se non di vista.

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