Cesena, violenze, botte e rapina in centro: dopo 8 mesi finiscono in cella

Botte e rapina in strada nel mese di febbraio. Le manette sono scattate ad ottobre. Un ordine di carcerazione arrivato per due pregiudicati altre volte protagonisti di episodi violenti in centro, spesso “messi a segno” da ubriachi. I due sul momento erano sfuggiti “per un cavillo” alle manette e quindi, in tutto questo tempo, hanno avuto modo di godere della propria libertà per commettere altri reati. Ma ora si trovano in cella in attesa di giudizio anzi, per la precisione, uno dei due è stato raggiunto dalle nuove accuse mentre era già alla Rocca per fatti successivi a quelli di febbraio.

H.A, 42 anni, e A.N., di poco più giovane, il 20 febbraio scorso erano stati più volte “protagonisti” in centro storico. Nel tardo pomeriggio ambulanza e forze dell’ordine erano arrivate d’urgenza in via Roverella. Uno dei due andava soccorso perché era a terra completamente ubriaco. Qualche ora dopo, alle 22 circa, i fatti che ora gli sono costati le manette. Avevano incrociato una coppia di amici italiani. Prima c’era stato un dialogo, sul cui contenuto ognuno dei protagonisti ha la sua verità da raccontare. Poi era scattata la rissa: nella quale i due italiani erano stati presi a botte e rapinati di un paio di scarpe e di uno smartphone. Sul posto oltre al 118 intervenne per prima la polizia locale. Solo dopo qualche tempo vene chiamata in aiuto anche una volante del Commissariato, che vide uno dei due protagonisti cercare di sbarazzarsi, buttandolo in un bidone, dello smartphone appena rapinato. Una “difformità” temporale che non aveva fatto scattare la flagranza di reato. Quindi i due non vennero arrestati ma identificati e denunciati.

Difesi dall’avvocato Gianluca Betti e dall’avvocato Giulio Cola ieri sono comparsi davanti al gip Maurizio Lubrano. La richiesta di carcerazione arrivava proprio perché, dopo quell’episodio, i due si erano resi protagonisti di altri episodi di natura socialmente pericolosa.

Ora sono tutti e due in cella attendendo il giudizio.

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