Cesena, boom di decessi nell’anno del Covid, picco shock in aprile

Nei primi 10 mesi del 2020 sono morti l’11,3% in più di abitanti cesenati rispetto alla media che era stata registrata nello stesso periodo di riferimento nel quinquennio precedente.

Emerge da dati elaborati pochi giorni fa dall’Istat. I residenti nel territorio comunale di Cesena deceduti dal 1° gennaio al 31 ottobre dell’anno scorso sono stati 994. La media dei primi dieci mesi degli anni dal 2015 al 2019 era stata invece di 893 lutti. Ancor più impressionante il confronto relativo alla mortalità tra gli anziani sopra i 75 anni d’età: da 711 defunti si è passati a 796 (+12%).

Sono gli indizi, evidenti e drammatici, dell’impatto che il Covid-19 ha avuto. Lo dimostra anche il fatto che il balzo maggiore nel numero di decessi c’è stato lo scorso aprile, quando si è verificato il picco pandemico: in quei 30 giorni la crescita è stata addirittura del 55,7% rispetto ad aprile 2019.

Tra l’altro, visto che negli ultimi due mesi del 2020 la seconda ondata del coronavirus ha fatto molte vittime, è facile immaginare che quando arriveranno i dati definitivi dell’intero anno il bilancio sarà ancora più pesante.

Se si allarga lo sguardo a tutti i 15 comuni del comprensorio, ce ne sono quattro che hanno numeri ancor più preoccupanti, sopra la soglia del +15%. Sono Sogliano (+33%), Bagno di Romagna (+21%), Borghi (+17,3%) e Savignano (+16%). Solo due dei 15 comuni del Cesenate hanno avuto un calo, seppur lieve, dei morti: sono Montiano e Verghereto.

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