Cesena: boom di adesioni a scuola per i test salivari

Lo screening sui test salivari anti Covid iniziato ieri nelle scuole di Cesena è andato meglio di qualsiasi più rosea aspettativa. Le richieste di adesione delle famiglie erano doppie rispetto al numero di kit da consegnare (180 in tutto). Ed anche alla prova dei test sono stati raccolti 177 campioni (3 alunni erano assenti da scuola).

Due le “scuole sentinella”, questa la definizione, individuate a Cesena. Si tratta della elementare Munari e della media di via Anna Frank. Sul successo in termini di adesione da parte delle famiglie Federica Bartolini, della Pediatria di comunità, è convinta che abbia giocato un ruolo importante anche la grande collaborazione delle dirigenti scolastiche Monia Baravelli e Laura Liprino che hanno aiutato la Pediatria di comunità e il dipartimento di Salute pubblica ad organizzare il lavoro.

Un lavoro cominciato dall’informare e formare le famiglie: «La scorsa settimana – spiega Bartolini – abbiamo incontrato online le famiglie interessate spiegando loro in che cosa consiste questo progetto di monitoraggio e facendogli vedere attraverso un video come funziona il test salivare». Un passaggio importante non solo in vista dell’adesione alla campagna di monitoraggio, che è su base volontaria, ma anche e soprattutto perché dopo un primo step fatto a scuola dagli operatori dell’Asl, saranno le famiglie a prendersi in carico, sempre su base volontaria, la gestione dei prossimi passaggi. «Siamo molto contenti perché abbiamo avuto un’adesione superiore al numero che ci era stato dato come obiettivo».

Ieri sei tra gli operatori della Pediatria di comunità e quelli della Sanità pubblica si sono recati nelle scuole dove hanno incontrato gli studenti dagli 8 ai 14 anni le cui famiglie hanno deciso di aderire al progetto. Son stati 109 i kit raccolti alla Munari e 68 quelli all’Anna Frank.

«Abbiamo scelto “la strategia della canzoncina” – racconta con un sorriso Bartolini – A dettare i tempi del test salivare era infatti una canzone diversa per ogni fascia di età. Ai ragazzi prima di passare all’esame salivare vero e proprio, abbiamo spiegato perché si trovassero lì, in che cosa consiste il progetto e quanto è importante la loro partecipazione attiva. Ai ragazzi abbiamo spiegato che l’esame aveva la durata della canzone, una volta terminata dovevano richiudere il flaconcino e il test è fatto». I test salivari, al pari dei tamponi, danno un risultato sulla positività o negatività dell’esecutore processandoli in laboratorio.

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