Cesena: benefattori in azione per evitare lo sfratto dei pensionat

Si è tornati a parlare di sfratto ieri in via Certaldo. Ed ancora una volta è stata pattuita una proroga: fin quasi a fine mese. Gli affittuari sono (grazie ad opere di generosità) arrivati ad una cifra che potrebbe valergli il rinnovo della locazione. Il tempo a disposizione è stato dato per capire se si riuscirà a trovare una mediazione che possa (parzialmente) accontentare il proprietario e lasciare la coppia di anziani nella casa i cui ancora vivono. La procedura di sfratto era stata attivata ancor prima dell’esplosione dell’emergenza Covid. Per 18 anni marito e moglie (di 71 e 75 anni) avevano regolarmente pagato il canone di locazione, di circa 500 euro al mese. Ma dopo quello versato nel luglio 2019 hanno smesso di versare arrivando ad un debito complessivo che (tra spese legali, spese di condominio e mancati canoni alla proprietà) si aggira attorno ai 25 mila euro.

Come avvenuto nelle scorse settimane, alla presenza della polizia, si sono tirate le somme con i legali e gli esecutori dello sfratto. La coppia ha ricevuto nel frattempo 10 mila euro dalla Caritas e 5.000 euro in dono da un ex datore di lavoro dell’uomo. Mancano dunque poche migliaia di euro (circa 3.000) per “soddisfare parzialmente” ma sufficientemente le richieste legittime del proprietario di casa. Attorno ai 18.000 euro di incasso potrebbe rinnovare il contratto d’affitto alla coppia. La speranza è che nel frattempo si facciano avanti altri benefattori degli inquilini. Che per partecipare con fondi alla vicenda possono contattare lo Studio Legale Macrelli di Cesena.

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