Cesena, bando Pnrr per l’edilizia scolastica

Potrebbero aprirsi nei prossimi giorni nuove possibilità di miglioramento dell’edilizia scolastica sempre grazie ai fondi del Pnrr.

Un decreto del ministero dell’Istruzione e del merito datato 7 dicembre 2022 stabilisce in che modo verranno distribuiti alle Regioni i 953.507.356 milioni di euro che fanno riferimento agli investimenti della missione 4 del piano nazionale di ripresa e resilienza. Alla Regione Emilia Romagna spettano 66 milioni.

I tempi, come per tutti i finanziamenti legati al Pnrr, saranno stringenti e proprio perché è forte di questa consapevolezza che l’assessora regionale Paola Salomoni a fine anno, prima ancora che il decreto fosse “bollinato” dalla Corte dei Conti, ha allertato i sindaci per segnalare loro l’imminente apertura di questa ulteriore opportunità. Sono fondi che saranno destinati a interventi di edilizia scolastica finalizzati al miglioramento delle classi energetiche degli edifici con conseguente riduzione dei consumi e delle emissioni di Co2, ma anche all’aumento della sicurezza strutturale degli edifici. Il cronoprogramma è incalzante: i progetti da finanziare vanno indicati entro il 17 febbraio, entro il 15 settembre vanno aggiudicati i lavori e i cantieri dovranno partire entro il 30 novembre.

Quella che si apre è la prospettiva di riuscire a realizzare interventi migliorativi, che potrebbero riguardare ad esempio il rinnovo di caldaie e infissi, l’installazione di pannelli fotovoltaici o la realizzazione del cappotto termico. Interventi quindi meno strutturali, la cui fase realizzazione potrebbe richiedere tempi relativamente più brevi, nell’ordine di qualche mese.

Sia Comune che Provincia stanno studiando con quali progetti presentarsi per intercettare questa ulteriore possibilità e sul fronte scuole superiori (quindi di competenza della Provincia) uno dei possibili candidati potrebbe essere l’edificio che ospita gli istituti Serra e Garibaldi-Da Vinci. Il tipo di intervento realizzabile con questo canale di finanziamento sembrerebbe invece meno adeguato al caso del Versari-Macrelli dove prima della pausa di Natale gli alunni protestavano per le aule fredde. In questo caso infatti l’edificio avrebbe bisogno di interventi più strutturali.

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