Cesena: “Bandi milionari per Energia e istruzione”

È stato approvato dalla Giunta regionale il primo calendario degli inviti a presentare proposte pianificate per i programmi FSE+ e FESR 2021-2027.

«Si avvicina così l’uscita dei primi bandi – afferma Lia Montalti – che andranno a finanziare interventi relativi a formazione, istruzione, povertà educativa, ma anche interventi di sostegno allo sviluppo delle imprese, con ingenti risorse su innovazione, ricerca e digitalizzazione. Grazie alla nuova programmazione regionale dei fondi europei potremo contare per il prossimo settennato di risorse pari a 2 miliardi di euro, 800 milioni in più rispetto alla programmazione 2014-2020, e le prime 28 azioni verranno concretizzate già da qui a novembre 2022, mettendo a disposizione risorse pari a 294,5 milioni di euro per Comuni, Unioni di Comuni, Enti di formazione, imprese e Pmi».

All’interno di questo pacchetto di fondi europei ci saranno anche le prime risorse stanziate a favore delle Comunità Energetiche Rinnovabili «Si tratta – evidenzia soddisfatta Lia Montalti – di 2 milioni di euro volti a garantire un sostegno concreto allo sviluppo di comunità energetiche, in particolare studi e progettazioni delle stesse. Il bando uscirà tra ottobre e novembre e permetterà di dare un primo stimolo concreto alla legge regionale che abbiamo approvato di recente. Ma non solo, saranno pubblicati nelle prossime settimane anche diversi bandi, dal valore di 30 milioni di euro, che finanzieranno la riqualificazione energetica negli edifici pubblici e un supporto all’utilizzo di energie rinnovabili negli stessi. Temi sempre più al centro dell’attenzione e del dibattito pubblico, viste le ripercussioni del conflitto russo-ucraino, e che qui in Emilia-Romagna vogliamo affrontare con serietà e soprattutto con lo sguardo rivolto al futuro»

Molte azioni finanziate ricalcano quelle relative alla programmazione 2014-2020. «Gli ottimi risultati della scorsa programmazione infatti – sottolinea Montalti – ci hanno fatto capire che in diversi ambiti bisogna continuare su questa strada già intrapresa, puntando quindi sul sostegno alle start-up innovative (5 milioni di euro), sostegno alla digitalizzazione delle imprese (25 milioni di euro), sostegno a progetti di innovazione (25 milioni di euro). Poi 7 milioni andranno a Comuni e Unioni per contrastare le povertà educative attraverso il sostegno all’accesso agli asili nido, così come le misure di sostegno al diritto allo studio universitario (9 milioni di euro)».

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