Cesena, azienda chiude di punto in bianco e licenzia 16 lavoratori

Da un giorno all’altro si sono sentiti dire che nel giro di una settimana sarebbero rimasti senza lavoro, perché la loro azienda veniva messa in liquidazione. A vivere questa esperienza da incubo sono stati 16 dipendenti della “Transpeed Plus”, che ha sede in via Assano (nella foto) e dispone di 26 mezzi. Quello odierno dovrebbe essere il suo ultimo giorno di apertura. Così ha comunicato Cna, con una lettera lapidaria trasmessa appena 8 giorni fa ai sindacati, alla Regione e all’Agenzia e all’Ispettorato del lavoro. I 12 autisti di camion e le 4 impiegate su cui si è abbattuto questo fulmine a ciel sereno lo erano venuti a sapere lunedì 18 gennaio in un modo brusco e del tuttoinatteso. Appena una settimana dopo era già stato formalizzato l’atto di messa in liquidazione.

Nella comunicazione che ha fatto Cna parla di «cessazione in modo integrale e definitivo dell’attività» e scrive che «il ricorso al licenziamento collettivo è da individuarsi come l’unica soluzione». È stato inoltre specificato che non c’è alcuna intenzione di accompagnare la messa in mobilità dei dipendenti con «alcuna attribuzione retribuitiva ulteriore a quelle previste dalla legge o dalla contrattazione collettiva». Insomma, non solo non si è esplorata la possibilità di fare ricorso a qualche ammortizzatore sociale o alternative al licenziamento, ma non ci saranno neppure buonuscite. L’unico impegno generico preso è quello di «favorire il reimpiego dei dipendenti presso altre imprese del settore».

L’altro ieri avrebbe dovuto esserci un incontro tra l’azienda e la Cgil, che da quanto risulta ai lavoratori è stata l’unica organizzazione a “farsi viva”, e l’azienda, ma è saltato per problemi di salute del rappresentante sindacale.

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