Cesena, azienda Amadori: cambiano i rapporti di forza familiari

Sullo sfondo del licenziamento di Francesca Amadori, la nipote di Francesco, fondatore dell’impero avicolo con base San Vittore, spunta anche una profonda modifica degli assetti societari. Ha preso silenziosamente forma alla fine dell’anno scorso e, pur non avendo cambiato la quantità di quote in mano a ognuno dei quattro proprietari, che sono Flavio, Denis, Patrizia e Loretta, promette di incidere non poco sui rapporti di forza e sulle dinamiche interfamiliari. Non è perciò escluso che anche questo fattore possa avere avuto un rilievo nella vicenda dell’allontanamento dall’azienda di Francesca Amadori, responsabile dell’area comunicazione, anche se un po’ di luce la si potrà fare forse solo se e quando si concretizzerà l’azione legale preannunciata dall’interessata per contestare il licenziamento.

Fratelli Amadori non più distinti

Ma in cosa consiste la rivoluzione della struttura societaria? Semplificando, in seno alla holding a cui fanno capo le attività di Amadori sono stati aggregati e inseriti in “contenitori” diversi dal passato i pacchetti in mano ai quattro figli di Francesco. Flavio e Denis continuano a detenere ciascuno il 27% di quote e Loretta e Patrizia mantengono il 23% a testa. Però le partecipazioni dei due maschi sono state unite in una nuova “scatola” societaria, che si chiama Fda. Con la conseguenza che da ora in poi i due fratelli parleranno con una voce sola, quando ci saranno da prendere decisioni strategiche, e una volta trovato l’accordo tra di loro avranno il pieno controllo dell’azienda. La Fda controlla infatti il 54% della Francesco Spa, che possiede per intero la Finama Holding. Quest’ultima ha a sua volta in pugno la Amadori Spa, in quanto ne possiede possiede il 77% (l’altro 23% è invece della Agricola Valle del Savio, che è degli eredi di Arnaldo Amadori, fratello del più noto Francesco).

Rischio di stallo eliminato

Analizzando questa nuova struttura, è evidente che ne esce depotenziato il ruolo delle due femmine della famiglia, che già avevano un peso minoritario. Prima, in caso di dissidi tra Flavio e Denis, potevano cercare alleanze e fare l’ago della bilancia. Ora non sarà più possibile, perché dal punto di vista societario i due fratelli non sono più distinti ma sono un’entità unica che vale un 54% e quindi ha la maggioranza. Gli analisti economici ritengono che questo sia un bene e piaccia ai mercati, in quanto non saranno più possibili paralisi che potevano esserci quando uno dei due fratelli si alleava con una delle due sorelle contro gli altri due familiari. In caso di intesa anche della seconda coppia, si formavano fronti di pari forza: 50% contro 50%.

Holding semplificata

Al tempo stesso, la Finama Holding è stata messa sotto il controllo diretto e completo della Francesco Spa, mentre finora anche in quell’anello della catena societaria c’era una convivenza, non sempre facile, tra i quattro figli del fondatore. Questo – fanno notare gli specialisti del settore – finirà per dare più forza e autonomia, nelle sue scelte operative, al management, ora retto da Francesco Berti, che avrà un unico interlocutore invece che doversi rapportare con i quattro rami familiari.

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