Cesena, asciugatori nei bagni al posto di 5,2 tonnellate di carta

Il Comune vuole eliminare, o comunque ridurre drasticamente, le salviette di carta usa e getta usate per asciugarsi le mani nei bagni pubblici dei suoi principali edifici, e per farlo intende installare 26 soffioni elettrici. Una svolta che si stima farebbe risparmiare ben 5,2 tonnellate di carta ogni anno. Un beneficio ambientale e anche un risparmio economico, che non dovrebbe essere intaccato dal peso aggiuntivo sulla bolletta energetica, perché gli asciugatori a cui si pensa sono di ultima generazione: a basso consumo e in grado di svolgere la loro funzione con “dosi” della durata di appena 12 secondi l’una. Il costo per installare i macchinari sfiora i 20.000 euro, ma a Palazzo Albornoz confidano di poterlo fare quasi senza spendere nulla: hanno infatti deciso di partecipare a uno specifico bando di Atersir, che potrebbe coprire il 79% di queste spese iniziali di avvio. I principali luoghi dove si punta a introdurre questa novità sono le toilette all’interno del municipio e della Biblioteca Malatestiana, ma anche quelle nella sede della polizia locale e in scuole e palestre dove non si è già intervenuti con un analogo progetto messo in campo alcuni mesi fa.

L’acquisto degli asciugatori dovrebbe essere fatto nel prossimo mese di marzo, dopodiché dovrebbero essere montati a fine primavera-inizio estate ed entrare in funzione nell’ottobre 2023. Dalle verifiche eseguite si è calcolato che attualmente vengano usati in media 80 asciugamani di carta ogni giorno in ciascuno dei 26 punti individuati per sostituirli con i soffioni, ognuno dei quali ha un costo d’acquisto di circa 366 euro, a cui andranno aggiunti circa 305 euro per i lavori elettrici necessari a collocare presa di corrente nei bagni e per l’installazione della macchina.

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