Cesena, armatura da comprare: aiuti da vip e marea di donazioni VIDEO

Gli amici della storica Giostra dei cavalieri che si corse a Cesena per 373 anni, e sei anni fa è stata fatta rinascere da un gruppo di appassionati guidati dall’avocato Daniele Molinari, si scatenano per lo sprint finale per tagliare il traguardo che si sono dati con la raccolta fondi per acquistare un’armatura a scopo didattico. Lo fanno con testimonial famosi, il cantante Andrea Mingardi in versione pittore, un pizzaiolo di Cesenatico in armatura a infornare pizze, nuove “ricompense” per incoraggiare altre donazioni e persino con una mano giunta dal confine con l’Aldilà. In poco più di un mese, l’85% dell’obiettivo, che è fissato a quota 5.000 euro, è stato già raggiunto grazie a oltre 160 sostenitori che hanno versato offerte grandi o piccole attraverso la piattaforma di crowdfunding indeaginger.it. Restano da trovare meno di 800 euro per coronare il sogno che Daniele Braschi, uno dei fondatori dell’Associazione Giostra di Cesena, sta alimentando con mille trovate per divulgare il progetto, supportato anche dalla Bcc Ravennate Forlivese Imolese.

L’armatura da acquistare

La sfida che ci si è posti è quella di acquistare l’armatura da torneo di don Salvatore Manfredi. Si tratta di una fedele riproduzione della prima posseduta dalla sua casata, che risale al 1480, e lui l’ha usata per partecipare, in groppa al cavallo e lancia in resta, a quattro Campionati mondiali di Giostra d’incontro, in Italia, Norvegia, Russia e Canada. Fatta in ferro, pesa 27 chilogrammi ed è composta da 15 pezzi: impossibile indossarla senza l’aiuto di un fido scudiero. L’idea è di lanciare attorno a questa affascinante armatura attività didattiche per fare toccare con mano la storia della Giostra nelle scuole, consentendo anche agli alunni di indossarla.

La spinta dei volti noti

Ma ci sono adulti che hanno già messo in chiaro di volere provare quell’ebbrezza, senza farsi condizionare dall’anagrafe. Tra di loro spicca il cantautore bolognese Andrea Mingardi, che dopo avere composto l’inno della Giostra cesenate ha fatto un dipinto ad essa dedicato, mostrandolo in un video-messaggio a sostegno del progetto. Non è l’unica celebrità che ha prestato il proprio volto e la propria voce per promuovere la Giostra e il crowdfunding. Solo per citarne qualcuno, l’hanno “sponsorizzata” personaggi del mondo dello sport come Fabio Capello e scrittori affermati come Carlo Lucarelli e Roberto Giardina.

Originali ricompense e sostenitori

Per incentivare le donazioni, sono state escogitate anche “ricompense” variabili a seconda della somma offerta. Tra le più originali c’è la possibilità di inserire il proprio nome del “Capitolo della Giostra 2021”, che sarà poi donato alla Biblioteca Malatestiana, il diritto ad avvicinare cavalieri e cavalli alla prossima edizione del torneo oppure di indossare un’armatura, con tanto di foto e video ricordo, e l’incisione del nome del donatore o di quello di una persona a lui cara sulla punta delle lance che verranno impugnata dai cavalieri nelle prossime lizze. Contribuendo con 250 euro, commercianti ed esercenti potranno esporre per 10 giorni l’armatura in vetrina o all’interno del proprio locale. Infine, viene premiato con quadri di Gilberto Olivi chi versa 400-500 euro e con un’opera di Gianluca Bosello chi è pronto a offrire 800 euro. La mobilitazione per acquistare l’armatura sta coinvolgendo una cerchia davvero ampia di persone e anche qualche attività economica. In particolare, si sono mostrati entusiasti un paio di ristoratori di Cesenatico. “Marchino”, della pizzeria “Cinema”, si è fatto immortalare in un simpatico video mentre mette in forno le pizze indossando un elmo, dopo che un paio di anni fa aveva creato la “pizza della Giostra” (caratterizzata da un carciofo centrale aperto per ricordare la fontana Masini e due asparagi, a ricordare le lance dei cavalieri che si sfidano). Anche Ivan Cappelletti, del ristorante Urbano”, ha inserito nel menù un “piatto della Giostra” e ha donato 250 euro, stuzzicato anche dall’idea di avere l’armatura da esporre la prossima estate. L’abbinamento tra le gesta dei novelli cavalieri e il mondo dei sapori si era tra l’altro già tradotto nel lancio di un “gelato della Giostra” da parte di “Babbi”. Da segnalare, in questa carrellata non esaustiva, una generosa offerta di un’attività di un settore particolare, in barba alla scaramanzia: l’agenzia di pompe funebri “La Cesenate”. Tra i sostenitori che non ti aspetti, è infine degna di nota una donazione giunta da Magdeburgo: l’ha fatta un gruppo di tifosi della squadra di calcio di quella città tedesca, in memoria dei bei tempi in cui sfidò in Coppa Uefa i bianconeri del Cesenate, precisamente nel 1976.

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