Cesena, Arca ritira il progetto ma vuole preparne uno potenziato

“Arca Spa” fa un passo indietro, interrompendo il cammino verso la nascita di un grande centro di distribuzione in via San Cristoforo, ma per farne due avanti. Non è insomma una rinuncia, perché manifesta subito l’intenzione di proporre un altro progetto più ambizioso, nell’ambito del Pug, il nuovo Piano urbanistico in fase di predisposizione. Il 21 maggio il colosso con sede a Longiano, a cui fanno capo oltre 90 supermercati, ha formalizzato il Comune la volontà di non portare avanti la procedura speciale avviata da tempo presso il Suap, lo sportello unico delle attività produttive dell’Unione dei Comuni. Ieri i consiglieri comunali hanno ricevuto una comunicazione in proposito, attraverso una lettera trasmessa dall’assessora all’Urbanistica, Cristina Mazzoni. Hanno così saputo che il 26 maggio l’amministrazione comunale ha preso atto dell’intenzione di “Arca”. La decisione è stata presa perché molto è cambiato rispetto all’intervento ipotizzato quando il consiglio comunale, nel maggio 2020, aveva dato il via libera all’avvio del procedimento. Allora si puntava a costruire un polo distributivo dei prodotti freschi, a servizio dei punti vendita dalla zona di Bologna a quella di Ancona, che dovrebbe completare la struttura logistica già esistente a Cesena. Il fulcro della proposta fatta era una struttura da 23.000 metri quadrati su un’area di 56.400 metri complessivi. Poi, dopo modifiche richeiste dalla conferenza dei servizi, la struttura si sarebbe ulteriormente rimpicciolita, da 21.500 a 17.000 metri quadrati e si sarebbe dovuto anche eliminare il settore surgelati. A quel punto, si è presa ipotizzata pure una diversa organizzazione della viabilità, riducendo da quattro a due corsie il futuro Lotto Zero della Secante. Ma non ci sarebbe comunque stato spazio per realizzare l’ala dedicata ai surgelati e così alla fine i vertici della società presieduta da Giovanni Baldacci, che ha in mano le insegne “Famila”, “Cash & Carry” e “Dpiù”, hanno preferito battere una strada diversa. Hanno detto addio alla procedura in corso, sperando di trovare una soluzione migliore nell’ambito del futuro Pug. Questa scelta comporterà, a occhio e croce, quasi un anno di tempo in più per arrivare al traguardo. Ma ad “Arca Spa” pensano che il gioco valga la candela, perché hanno in testa un progetto per arrivare a una struttura di 25.000 metri quadrati, all’interno di un’area territoriale di intervento ampliata a 75.000 metri quadrati. Ovviamente questo disegno dovrà superare un’attenta analisi al momento della presentazione del nuovo progetto. Un passo che potrà essere fatto solo nella fase tra l’assunzione del Pug, attesa entro luglio, e la sua approvazione finale. Solo in quel contesto – ha precisato l’assessora Mazzoni nella risposta inviata ad “Arca” il 26 maggio – si potrà esaminare se la nuova proposta risponda a un interesse pubblico e soprattutto sesia accettabile dal punto di vista ambientale. E l’ultima parola su questa partita, al centro anche di proteste di un comitato che si oppone all’opera,l’avrà il consiglio comunale.

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