Cesena, approvato il bilancio 2021 di Trevi: portafoglio ordini cresciuto del 43%

Ricavi in lieve crescita, ormai vicini a mezzo miliardo di euro, ma soprattutto un forte aumento delle commesse, che fanno pensare che si possa essere sulla strada giusta per quel che riguarda il rilancio di quella che resta la carne viva di ogni attività industriale. Sono i punti salienti del bilancio 2021 di “Trevi Finanziaria Industriale Spa”, colosso leader nell’ingegneria del sottosuolo.
Il cda presieduto da Luca d’Agnese ha appena esaminato e approvato i conti dell’esercizio chiuso al 31 dicembre dell’anno scorso. Giuseppe Caselli, amministratore delegato del Gruppo che ha la propria base a Cesena, ne evidenzia con queste parole i punti di forza: «L’esercizio 2021 ha visto Trevi ancora tenacemente impegnato su diversi fronti: interno, a completare il processo di rafforzamento patrimoniale ed esterno, per affrontare le continue turbolenze di un mercato internazionale fortemente segnato dalla pandemia e dalle spinte volte a modificare gli assetti globali nello scacchiere internazionale. È in questo contesto quanto mai complesso che il Gruppo continua ad impegnarsi con dedizione e passione per riacquisire il ruolo che gli compete per esperienza, capacità di innovare e di gestire e risolvere problematiche complesse. La resilienza mostrata in questi ultimi difficili anni non è casuale: deriva dalla fiducia che i clienti, gli azionisti, gli istituti di credito ed i fornitori hanno sempre garantito alle persone della nostra organizzazione, che da oltre 65 anni operano con professionalità e dedizione sul mercato mondiale dell’ingegneria del sottosuolo. Queste caratteristiche hanno consentito al Gruppo di acquisire nel 2021 ordini per circa 600 milioni di euro, in aumento del 41% rispetto all’anno precedente, e di aumentare, quindi, il portafoglio ordini al 31 dicembre 2021 del 43% rispetto alla fine del 2020».

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