Cesena, appaltati i lavori sulle storiche scalette malandate

Sono stati appaltati i lavori per curare i segni del tempo e dell’incuria che si sono accumulati sulle scalette che collegano la città all’Abbazia del Monte. L’antico percorso sta molto a cuore ai fedeli, ma anche a chi è semplicemente legato alle tradizioni e alle radici della comunità. Al punto che nel giugno 2020, su impulso dell’associazione “Benigno Zaccagnini”, fu lanciata una raccolta fondi online per compartecipare ai costi previsti per l’intervento di sistemazione. Quel crowdfunding fruttò 36.345 euro, poco più di un terzo dell’ambizioso obiettivo che si erano dati i promotori. Ma è un contributo importante, al di là della rilevanza economica, perché rinsalda il rapporto tra la comunità cesenate di quel luogo di devozione ma anche di più laiche camminate e socialità all’aria aperta. Ora, a due anni di distanza dal momento si sono concluse le donazioni di 285 mecenati privati, il Comune, attraverso la Stazione appaltante dell’Unione, ha assegnato i tanto attesi lavori, che da tempo erano stati sollecitati da più parti, dalla Società Amici del Monte a Italia Nostra e hanno trovato una sponda anche nel Credito Cooperativo Romagnolo, che si è attivata per il crowdfunding. Sarà la ditta “Zambelli Srl” di Galeata a realizzare l’intervento. Si è aggiudicata la gara d’appalto grazie a un ribasso di circa l’8% rispetto alla base d’asta, che ha fatto scendere a 180.222 euro il costo previsto. L’offerta che ha presentato è stata più vantaggiosa di quella fatta da due concorrenti: la “Fratelli Bartolini Snc” e la “Ppg di Mengozzi Sas”, che si sono piazzate rispettivamente al secondo e terzo posto della graduatoria.

I lavori previsti

Le opere di recupero di via delle Scalette, che è lunga circa 450 metri, risale al Quattrocento e si articola in un segmento da via San Benedetto a via Boito e un altro da quest’ultimo punto al Monte, avranno una natura strettamente conservativa. Consisteranno principalmente in sistemazioni di discontinuità, avvallamenti e sconnessioni della pavimentazione. In vari punti mancano ciottoli e mattoni o sono instabili. Per quel che riguarda i gradini e le banchine, si sostituiranno le parti fortemente degradate con mattoni della stessa forma e colore. Nei tratti in asfalto saranno invece effettuati sondaggi preventivi per verificare l’eventuale presenza di pavimentazione preesistente e poi si deciderà il da farsi, in accordo con la Soprintendenza. La pavimentazione è costituita in prevalenza da ciottoli di fiume, con la presenza di una scalinata in mattoni in prossimità di via Boito nel tratto verso l’abbazia e di un piccolo tratto asfaltato nell’incrocio con la via Boito. A circa 60 metri da questa via, in corrispondenza della scalinata, si trova un’edicola votiva, che conserva una pregevole ceramica dell’artista cesenate Giannetto Malmerendi: l’Annunciazione, concepita nel laboratorio cementisti degli artigianelli del Lugaresi.

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