La Giunta comunale ha approvato il progetto definitivo dell’intervento di consolidamento e messa in sicurezza dell’impianto di sollevamento “Gallo”, a Borello, stabilito a seguito di un dissesto dovuto a una frana che ha ostruito parzialmente e momentaneamente l’alveo del Rio Tizzolo provocando un abbassamento di diversi metri della porzione di terreno a valle della sede dell’impianto stesso. La cabina dell’impianto di sollevamento era già stato oggetto di un tempestivo intervento atto a garantire il ripristino di congrue condizioni di sicurezza del fabbricato nei confronti dei carichi verticali e preservare quindi la normale funzionalità dell’impianto. L’intervento approvato, invece, costituisce il secondo atto dei lavori sull’area, mirati alla sistemazione definitiva mediante la realizzazione di una paratia di pali tirantata e il ripristino del naturale pendio della scarpata. L’opera garantirà la sicurezza dei manufatti e del piazzale antistante anche in caso di fattori occasionali quali eventi sismici.

Come confermato dai rilevamenti geologici e geomorfologici eseguiti dal geologo Carlo Copioli nell’ottobre 2019, allo stato attuale il dissesto risulta inattivo e così anche il fenomeno di erosione.

“Lo stato attuale dell’area – commenta l’Assessore ai Lavori pubblici Christian Castorri – non fornisce alcuna garanzia di stabilità nel lungo termine e anche nel breve termine, considerando che un evento sismico o una piena eccezionale del corso d’acqua potrebbero causare gravi conseguenze. Per questa ragione si ritiene che questo sia il momento più favorevole alla realizzazione di opere per la messa in sicurezza dell’impianto di sollevamento gestito da Hera S.p.A.. L’obiettivo che si vuole perseguire con questo intervento in progetto, che sarà finanziato da Atersir, è di garantire la stabilità dei manufatti dell’impianto di sollevamento e del piazzale di manovra antistante”.

Il progetto inoltre prevede la realizzazione di opere di regimazione delle acque meteoriche superficiali, sia ricadenti sull’area di intervento che provenienti da monte, evitando in questo modo che le stesse possano favorire fenomeni di innesco di ulteriori movimenti. In particolare, si prevede la prosecuzione della cunetta stradale esistente fino all’attuale pozzetto di raccolta, la sostituzione della canaletta di raccolta dell’acqua piovana posta in corrispondenza del cancello di ingresso all’area e nell’installazione di ulteriori canalette lungo il perimetro delle vasche e del piazzale, al fine di raccogliere le acque meteoriche, coinvogliarle in appositi pozzetti e, mediante tubazioni, portarle in prossimità del torrente. In più, sul retro della nuova paratia sarà realizzata una cunetta per raccogliere le acque di ruscellamento superficiale della porzione di terreno tra il piazzale e l’opera stessa.

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