Cesena, al festival del cibo di strada il Green Pass c’è ma non si vede

Al Festival internazionale del cibo di strada (qui il programma completo) sarà obbligatorio avere il green pass, ma gli organizzatori non sono tenuti a controllarlo. Per quanto contorto possa sembrare, è esattamente questo che prevede la normativa per manifestazioni simili a quella che da venerdì a domenica animerà piazza della Libertà.

Green pass obbligatorio

Non sono previsti varchi d’ingresso controllati per superare i quali sia necessario mostrare il green pass. Però, in caso di verifica, se ci si trova sprovvisti delle certificazione valida, si è passibili di multa. L’obbligo ricade infatti sui singoli cittadini, mentre la normativa non prevede adempimenti per chi organizza.

Al di là degli obblighi, l’organizzazione del Festival si è comunque organizzata per presidiare il rispetto delle ormai consuete buone pratiche per prevenire il contagio. Come succede per i mercati ambulanti, ci saranno infatti volontari a presidiare la zona e ricordare alle persone di indossare le mascherine, che ovviamente potranno essere abbassate per mangiare, e per evitare di assembrarsi.

Incontri di Gusto

Procede intanto l’allestimento delle strutture che in piazza della Libertà delle cucine che allestiranno le delegazioni, ma insieme a quello con i cibi di strada da tutta Italia e dal mondo si rinnova anche l’appuntamento con gli “Incontri di gusto” il ciclo di masterclass e showcooking che sveleranno le origini, la storia e le ricette di alcune delle specialità più amate del Festival. Gli incontri sono gratuiti e si terranno nello spazio dehor all’esterno del bar “Amor”, di fronte a piazza della Libertà, e si concluderanno sempre con una degustazione della specialità presentata.

Dalla Thailandia all’India

Si comincia domani alle 19 con il Pad Thai della Thailandia. A raccontare i tagliolini di riso saltati al wok, piatto simbolo dello street food di Bangkok insieme al giornalista “gastronomade” Vittorio Castellani ci sarà il ristorante Yume Ramen di Cesena. Il secondo appuntamento, sempre condotto da Castellani, sarà dedicato al Perù. Sabato mattina alle 11 protagonista sarà l’arroz chaufa, il riso saltato alla chino-peruviana, l’icona della cucina “chifa” del Barrio Chino di Lima e questa volta ad affiancare il giornalista ci sarà La Straniera di Torino. Gli appuntamenti a cura di Castellani, in arte Chef Kumalè, si concluderanno domenica mattina alle 11 con il Chana Masala dell’India. A raccontare il curry di ceci e i curries di legumi di strada nella cucina punjabi del nord dell’India con Castellani ci sarà il ristorante Dawat di Torino.

Romagna ed Emilia

A questi appuntamenti si aggiunge quello organizzato da Slow Food cesena sabato alle 17, quando la piadina incontrerà i salumi di Parma. La piadina, la regina dei cibi di strada romagnoli, sarà quella di “E Chiuschet d’la Pida”, chiosco cesenate premiato con la “Piadina d’Oro” all’ultima edizione di “Piadina d’autore”, che ne racconteranno la storia e la preparazione, sarà invece “Doc32”, sempre di Cesena, a raccontare i salumi del territorio emiliano in abbinamento alla piadina.

Il festival

Il “Festival del cibo di Strada” di Cesena, organizzato da Confesercenti Cesenate e Slow Food Cesena con altri partner e in collaborazione con il Comune, è un appuntamento consolidato e atteso. Dopo un anno di sospensione a causa della pandemia Covid-19, l’evento torna in Piazza della Libertà da venerdì 1 a domenica 3 ottobre. Le delegazioni presenti al Festival arriveranno da Argentina, India, Messico, Perù, Abruzzo, Campania, Liguria, Marche, Puglia, Sicilia, Toscana, Emilia.

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