Cesena, ai servizi sociali dell’Unione manca il personale

Insediatasi in aprile, nel pieno della prima fase dell’emergenza sanitaria, la nuova dirigente dei Servizi sociali, Barbara Solari, ieri sera ha raccontato a consiglieri comunali ed esperti riuniti nella Commissione 4 i suoi primi sei mesi di attività, cogliendo l’occasione per presentarsi e fare il punto sul settore che dirige.

E’soprattutto una grave carenza di organico l’elemento con cui si è trovata a fare i conti Solari. «Tra febbraio e novembre – ha riferito la dirigente – abbiamo avuto 13 fuoriuscite. Nonostante i tentativi e le corse per sostituire chi se ne andava, attualmente mancano 6 assistenti sociali. Ne consegue che alcuni quartieri e Comuni dell’Unione sono privi di un riferimento. Inoltre, ci sono 2 persone tra il personale organizzativo e un responsabile di servizio prossimo alla pensione. A questo si aggiunga che due amministrativi attualmente in servizio in altrettante Cra probabilmente faranno rientro alla Asl di appartenenza».

Dai dati presentati è emerso un ulteriore elemento di criticità: su un organico già ridotto, che attualmente conta 32 assistenti sociali e 22 amministrativi (di cui 5 categorie direttive, 5 categorie c e 12 categorie protette), considerando part-time e permessi per la Legge 104, in termini di ore di lavoro equivalenti a un full time è come se mancassero altri 5 assistenti sociali e 3 amministrativi. Non stupisce quindi che tra le linee strategiche future compaia anche l’intenzione per il 2021 di indire un concorso per assistenti sociali.

Solari ha raccontato i suoi primi sei mesi di lavoro a Cesena, a partire da quello svolto sul servizio casa. È di pochi giorni fa la scadenza dei termini per presentare domanda per gli alloggi erp, che ha fatto registrare 132 nuove domande. Gli alloggi assegnati sono stati 19, di cui 13 a Cesena.

«Abbiamo aderito – ha spiegato la dirigente – a tre misure legate all’emergenza Covid, sostenute da stanziamenti della Regione». La prima è un finanziamento dedicato al recupero di alloggi erp che dovranno essere riassegnati («pena la perdita del finanziamento») entro il 14 gennaio. Le altre due misure riguardano entrambe i contributi per l’affitto: con la prima è stato possibile erogare 131 contributi, d’importo medio di 2.150 euro; per la seconda il bando è ancora aperto fino ad esaurimento risorse e sono arrivate ad oggi 157 domande, di cui 65 per la copertura di 3 mensilità di affitto, 79 per una percentuale, per un contributo massimo di 1.500 euro.

Importante anche il lavoro fatto con il settore Patrimonio mirato al recupero della morosità, che ammonta più di 500.000 euro complessivi. Grazie ad un nuovo metodo di lavoro e alla creazione di un gruppo con i referenti di tutti i Comuni dell’Unione, è già stata risolta una posizione debitoria da 50.000 euro, due sono rientrate e sono state avviate procedure per 16 posizioni, insieme alla revisione di tutte le altre.

Ha fatto parte del racconto dei primi sei mesi anche il lavoro svolto per la gestione e distribuzione dei buoni spesa durante l’emergenza Covid. «Anticipiamo che col Decreto ristori ter potrebbero arrivare altri 500.000 euro per questo scopo», hanno detto Labruzzo e Solari.

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