Cesena, aggiungono uno zero al prezzo: Guidazzi truffato in casa

Raggiratori “porta a porta” in azione a Cesena. A cadere nella rete, come lui stesso racconta, è stato Mario Guidazzi che martedì pomeriggio è stato oggetto in compagnia della moglie (come lui stesso racconta) «Di uno di quei raggiri di cui avevo letto sui giornali». Un giovane ha suonato alla porta dell’appartamento presentandosi come rappresentante di duna ditta che predispone nelle abitazioni tecnologie di sicurezza per impedire il rischio di fughe di gas o di CO2. «Si è accomodato in cucina dove ha applicato al muro in adiacenza ai fornelli del gas una scatola e in adiacenza alla caldaia un altro macchinario. Mia moglie che è molto più pratica di me ha subito domandato quale fosse la spesa. Il giovane ha risposto 79 euro. Di fronte c’era spesa limitata, ha convenuto. Nel frattempo, mi ha fatto firmare un modulo nel quale ho apposto ben tre firme. Poi ha continuato a completarne il testo ed ha chiesto se pagavo con bancomat. Ho estratto il mio bancomat ed ho pagato. Poi sempre il giovane ha completato il riempimento del modulo, già da me firmato ed ha riposto tutto nella scatola che prima aveva contenuto le apparecchiature. Poi se n’è andato». Verso le19 a Guidazzi è arrivato un Sms dalla banca che evidenziava un pagamento di 790 euro. «Immediatamente mi sono reso conto di essere gabbato. Il mio nervosismo nasceva non solo dalla perdita di quei soldi, ma dl fatto che mi ero comportato come un babbeo. Per un giorno intero ho pensato a cosa fare, poi preso coraggio ho deciso di denunciare il fatto. Così giovedì mi sono recato alla stazione dei carabinieri. Devo dire che da subito, appena entrato, ho constatato l’organizzazione di questi tutori dell’ordine. La mia sensibilità è stata toccata dalla gentilezza e dall’umanità dei carabinieri, con i quali io e mia moglie siamo venuti a contatto. Mi hanno, con gentilezza, spiegato gli errori che avevo compiuto e da non ripetere. Mi hanno progressivamente sollevato l’anima per l’ambiente così accogliente di questa stazione. Quando sono uscito non ho potuto che constatare che l’Arma non solo è una difesa contro il crimine ma è formato, non è retorica, da angeli custodi per la parte più debole della popolazione, soprattutto gli anziani. Ora io e mia moglie siamo più sereni».

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