Il fastidio per quelle centinaia e centinaia di adesivi attaccati nei punti più disparati, da Borello fino a Cesenatico, covava da tempo e alla fine è esploso in un modo eclatante. Un gruppo di cittadini indignati per quel tipo di imbrattamento, che non risparmia né opere d’arte né segnali stradali, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica un paio di settimane fa. Si tratta di un vero e proprio mini-dossier, corredato da fotografie molto eloquenti che mostrano il logo del gruppo “Romagnoli popolo eletto” appiccicato un po’ ovunque, con una particolare concentrazione nella zona di Ponte Abbadesse, a partire dal percorso dei Gessi.

Nella loro denuncia contro ignoti, i cittadini non si sono limitati ad evidenziare il danno al patrimonio pubblico che viene arrecato, dalle panchine e altri arredi urbani a infrastrutture nuove, come il ponte ciclopedonale sul Cesuola, che appena costruito è stato subito “battezzato” con gli adesivi.

È stata sostenuta anche la tesi che ci può essere un problema di sicurezza, perché tanti segnali stradali sono stati ricoperti con quei gadget: in qualche caso se ne arrivano a contare addirittura una ventina su un unico cartello o, come si può vedere in via Falconara, sul palo di sostegno di un divieto d’accesso.

C’è chi fa notare che un adesivo è stato persino appiccicato su un’opera artistica e con un significato sacro che sta a cuore ai fedeli: la Madonna stilizzata posizionata nella rotonda Pertini. Ma è stato colpito anche un luogo di valore storico: lo stemma sulla cancellata all’ingresso del parco della rocca malatestiana.

Il simbolo della caveja e la scritta su sfondo rosso indicano in modo chiarissimo il gruppo di cui viene fatta promozione con gli adesivi. Ma perché la protesta possa sfociare in sanzioni o altri provvedimenti, servirebbe individuare quali sono le mani che materialmente li seminano in spazi pubblici invece che in luoghi privati di cui si è proprietari, come andrebbe fatto.

Argomenti:

adesivi

Procura

Romagnoli popolo eletto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *